giovedì 7 luglio 2016

Antenne





Sul sito che da molti è considerato "il riferimento" dei radioamatori italiani e che per me, invece, è soprattutto lo specchio della decadenza in cui ristagna il mondo dei radioamatori italiani, c'è un post in cui un radiotutente si dichiara sconfortato perché gli è caduto uno dei vari suoi sistemi di antenna, alto diverse decine di metri e che appena gli è stato tagliato un tirante da uno stupido giardiniere, è venuto giù con annesse antenne, per fortuna evitando danni collaterali come tetti e case o peggio per i vicini.
L'autore del post, credo un po' per piangersi addosso dice che vuole mollare tutto, ma sembra più una pantomima che realtà.
Ma questo è solo il motivo esteriore del mio pensiero. 
La cosa che mi ha colpito non è il post in sè e per sè quanto, invece, la pletora di altri radioutenti simili all'autore del post che si dicono dispiaciuti e ovviamente  solidali nell'invitarlo a rimettere tutto a posto, nel non mollare, nel trovare il "lato positivo".
SOLO UN OM, un amico che conosco perché lo ascolto in aria e so COME trasmette, che scrive che ha sempre usato filari e dipoli e che non vede affatto il problema di mollare.
SOLO UNO !

Io originariamente non volevo scrivere nulla in proposito:  non mi va di impegolarmi in polemiche e batti e ribatti, ma poi non ce l'ho fatta ed ho messo anche il mio contributo, più che altro per far sì che Diego I1QII non sia il solo a pensare e DIRE certe cose e dirle chiare e forti.
Diego è persona che dice le cose chiare, cristalline e dirette: altri post sul sito di cui sopra lo testimoniano. Poi lui ha i numeri per poter parlare, al contrario di diversi azzeccagarbugli che buttano sul forum tante c...te a piene mani e credono che basti quello per definirsi radioamatori.
Ripeto, la cosa che mi ha sconfortato è stata il constatare come il "coro" sia pressoché unanime nel definire quello che è capitato all'autore del post (e che ovviamente è un danno, certamente!) come qualcosa di congenito nell'attività amatoriale e che quella è l'attività, la maniera per svolgerla, e quindi che quella non deve essere mollata.
Si parla di soldi (tanti), di spendere, alle volte per fare installare da altri, qualcuno lo dice anche, scherzando non so quanto, di pagare e stare seduti a godersi il lavoro altrui.....per poi usare quella installazione e vantarsi o sentirsi di avercelo "più lungo" e di ricevere il normale 5+9 o 599 plus  della stazione DX!


Questa è la Radio oggi (almeno in Italia), questa la Radio commerciale e commercializzata e SPUTTANATA!
Questa maniera non ha nulla a che vedere con l'Amateur Radio e non parlo di quella degli anni '20 o '30 come testimoniato dalla rivista Popular Electronics del 1922 che pubblico in copertina; no! 
Parlo dell'Amateur Radio che appena 30/40 anni fa era normale in ITALIA, quella degli articoli su RADIO RIVISTA che era una Rivista tecnica e per Radioamatori, in cui scriveva gente come I4SN, I4NE, I5TDJ, I5SXN, I8CVS, I4BBE, I4BER, I0ZV, ecc. e di cui ormai non c'è pressoché più traccia se non nei ricordi di chi ha vissuto quella stagione di intelligenzae e creatività e voglia di fare!
C'erano anche allora quelli che dovevano mostrare i "muscoli", ricordo nella mia zona (allora il Lazio) alcuni lineari da ben più di 1 kW, ricordo postazioni da casa con tralicci abbastanza vistosi e usate da altri per fare contest, con compiacimento dei proprietari che si sentivano tronfi e fieri.
Il fumo c'è sempre stato! 
L'apparenza è da sempre una strega che ammalia tanti, coloro che la vedono come l'unica maniera di avere un briciolo di attenzione dai loro simili. 
Da sempre ci sono i cretini che si vantano della "strafica" di vent'anni al loro braccion e che ostentano nelle cene con gli amici, come se loro non avessero la panza e i peli dalle orecchie..... ma un tempo, nel mondo amatoriale italiano questi erano meno arroganti, non avevano altro e si accontentavano di pensare o sperare di "avercelo più lungo"....
C'erano contest e diplomi ma il contenuto della Rivista era tecnico e per Radioamatori, oggi c'è pubblicità recensioni, discussioni sull'ultimo apparato presentato alla Fiera tal dei tali, ma di CONTENUTI, nulla, tranne qualche penoso scritto di qualche penoso nostalgico che ricicla i circuiti risonanti o il significato del dB per se stesso e i suoi 10 amici, ma di cui ai "neo patentati" nella massima parte, poco interessa. Addirittura c'era chi per fare contest si autocostruiva il RTX per le VHF o il transverter ad alta dinamica, c'era la Fiera di Orvieto, c'era gente coi c...ni che amava FARE e non solo comprare.
E quelli che ora sono convinti di avercelo più lungo pretendono che sia quello l'unico modo di essere, quasi come una sorta di dogma, o di standard e che chi non si adegua a ciò, di fatto sia una sorta di sfigato se non da compatire apertamente, da considerare con sorriso di consolazione...



Allora la vera questione per simili soggetti sta nel progettare un traliccio di 30 m che si regga anche col vento, non, INVECE,  su quale antenna usare dopo averla COSTRUITA. Il problema sta in quale ditta può installarti le antenne che poi userai per sentirti "diverso" e non su come tarare e sintonizzare l'antenna da te tagliata se non progettata.


Il problema non c'è, non c'è una generazione di OM, ci sono alcuni lupi solitari sparsi che non si fanno notare, nauseati dalla puzza, dal nulla, dal vuoto siderale e dai discorsi vuoti, ci sono pochi veramente amanti ed appassionati di Radio e non di competizione e apparenza; esistono, stanno nascosti forse solo disgustati e alle volte sconcertati, come gli onesti nella società, chi sa. Addirittura sul "forum" di cui sopra, hanno inquinato anche lo spazio dell'autocostruzione, fingendo di essere dei grandi progettisti e sciorinando le loro pietre preziose, perché poi le devono commercializzare, VENDERE alla mandria di incapaci di fare un circuito e rischiare di sbagliare, rischiare che non funzioni, per potre da quell'insuccesso imparare! Hanno sparso la loro m...da anche dove c'era odore di saldatore fumante e devi discernere chi costrusce da chi vende nascosto dietro ad un saldatore chiamato "marketing-solder".

Di sicuro quello che appare sul quel sito non è il modo di fare radio, quello è un modo di apparire, di mostrarsi e vantarsi inconsciamente forse, con la "platea di mediocri nullità" che popola la comunità di radio utenti. 
"Fare Radio" è altra cosa!
Forse sparirà tutto, anche se ne dubito fortemente, ma di certo tra dieci anni nessuno avrà ricordi nostalgici di coloro che possono avere 20 dB oltre il 9 come rapporto in KH6 e che fanno il DXCC in un mese!

"O tempora o mores" dice il detto e questo  passa il convento.....

Ma quasi quasi mi faccio un panino con quello che passa il mio orto...che forse è meglio valà.....



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