sabato 23 luglio 2016

...e nel frattempo


...presunti saggi o veterani o generici ex naviganti ed affini (non tutti, ma una buona rappresentanza di loro) continuano a scannarsi per cazzate, per cavilli, o ripicche o impuntature.
Fanno appello all'Ham Spirit e nel frattempo si sparano addosso come galeoni del passato, si sparando bordate intimandosi vergogna reciproca, o rimproveri vari.
Pochissimi hanno levato le ancora senza sentirsi in dovere/diritto di sugellare con frasi a effetto: la digità è cosa rara; altri escono e sbattono la porta e poi altri dicono che gli si deve correre dietro...

Non capisco.
Sono rientrato dopo 10 anni. pensavo di trovare pochi, ma un gruppo di amici, e invece trovo come l'ARI, con i capelli bianchi, ma siamo lì.

Sto zitto perché me ne sento fuori, ma la casella email riceve e prima di cestinare mi tocca leggere per evitare di gettare roba che serve.

Dall'altra parte altri, accumulano DX, classifiche e piazzamenti, imprese epiche, vanto, gratificazione personale fatta di aria. Sui accumulano pensieri su come sia meglio questo o quello, su cosa sia più efficacie fare per apparire, anche solo con se stessi. Ci si affanna di niente, o molto spesso accade così....

Siamo fatti così, umani!  Mah!

Ma l'Ham Spirit per favore, almeno non lo si nomini!

Meno male che il saldatore sta zitto.


...



Stamattina ho saputo che è morto un amico.

Beh amico non è la parola più appropriata per parlare di lui, ma mi piace pensare che potesse esserlo, che se la vita non ci avesse mandati su strade diverse avremmo potuto diventarli, amici! Eppure siamo stati abbastanza a contatto per poter dire che lui l'ho conosciuto, una di quelle persone con cui puoi dire: ci ho fatto qualcosa insieme, nello specifico arrampicare. Una di quelle persone di cui puoi dire: l'ho conosciuto, siamo stati a chiacchierare diverse volte ed abbiamo anche condiviso alcune cose, di quelle che ti rimangono dentro, che te le porti appresso nella tua di strada.

Ci si è persi di vista e reincontrati, dal '85/86 fine verso il '90, incontrandosi magari in montagna, magari scendendo da una parete, lui quelle difficili, lui a disegnare linee nuove, a creare, io a divertirmi nel seguirne altre, tracciate da altri, eppure in uno spazio comune, di cui si godeva tutti, insieme e meno, ma tutti, ognuno a modo suo.

L'ho seguito quando è diventato famoso, senza volerlo essere, lui davvero non uno che teneva alla platea, eppure lui individuale e che teneva alla sua individualità, anche forse ad essere se stesso, ma di sicuro non vanesio, insomma un "lui" umano.

Ci si scambiò forse un paio di email quando salì una parete impossibile nel centro Italia, primo fra tanti, ma poi niente.

Però era là, senza che io ci pensassi, c'era.



Stamani ho saputo che non sta più là, non so dove ora sia, se la sua anima, o il suo spirito, o altro, la sua essenza, sia da qualche parte, chi può dirlo con certezza? E ho anche saputo che questo è dallo scorso mercoledì, oggi è sabato.

Tre giorni passati ed io non lo sapevo, ed ora mi porto dietro, dentro, questo pensiero.

Dispiace, forse per noi che rimaniamo, di sicuro per la lei che lo ha sempre aspettato e che c'era sempre, per la "bambina" che so solo ora aveva anche lui,  forse per tutti gli animali che da FB vedo aveva attorno (quelli a quattro zampe intendo), ma non posso dire che stia piangendo. No perché la lontananza rende tenui certi legami. Ed anche perché è andato via facendo ciò che più amava di questa vita: scalare montagne!

Eppure non posso dire affatto che la cosa mi sia indifferente, forse perché dopo un po' la morte comincia ad affacciarsi, lontana o vicina, ma concreta, in fondo. Forse perché comincia ad esserci un certo numero di persone che hai conosciuto, con cui hai trascorso tempo, scambiato parole, risate, battute e che ora non ci sono più se non nella tua memoria, nel tuo dentro.

Comincia a essere ricorrente questa cosa e non ci si può fare niente, solo continuare a camminare, forse con un briciolo di consapevolezza in più, con un qualche capello bianco in più che non è detto sia bianco nella realtà, ma nel cuore sì.

Ed allora tanta roba che ti assale e ti assorda ogni giorno comincia a essere vista e vissuta per quel che è: nulla, poco, fumo, fuffa, come qualcuno dice, roba inutile di fronte ad altre cose che contano: la serenità d'animo, il vivere rettamente, l'essere corretti, onesti, nella realtà e non a parole, smetterla di affannarsi per cazzate inutili e peggio per voler prevaricare, anche non in modo violento, altri, anche solo per affermare le proprie frustrazioni e alleviarle, semplicemente mettendosi al centro dalla stanza e dicendo " ammiratemi per come sono bravo ".

L'unico modo che ho per onorare un amico o presunto tale è serbarne la memoria dentro al mio cuore, alla faccia del resto, del mondo che urla e corre appresso a niente, senza fare altro, che intenzionarmi ad onorarlo, così, senza fare nulla.



La vita è un mistero, ogni giorno lo scopro di più, ed è impossibile capirla, solo viverla.



Posso solo essere grato di avere certi pensieri, perché forse non sono uno che fa divertire la gente, la fa ridere, ma di sicuro non mi passa sopra e scorre via tutto, come fosse niente. Non sono bravo, sono solo così, pazienza.






lunedì 18 luglio 2016

Ma...l'Ham Spirit...dove sta?



Ennesimo mio disappunto, lo so, ma tanto scrivo per me, non per un giornale, e se annoio, avete la fortuna di poter cancellare o il link o la lettura...mica sono la TV...hi

Scherzi a parte, non finirò mai di sconcertarmi di fronte alla natura umana, o forse sono i tempi attuali, chi sa, ma ripeto, non riesco a dire: "pazienza, è così, chi se ne importa!", dando un'alzata di spalle. No!, rimango sempre sconcertato e soprattutto quando vedo e leggo certe cose dette e scritte e fatte da gente che dovrei considerare matura, assennata, di esperienza, maggiore della mia.

Non cito direttamente perché non conta, ma ho di recente ahimé mio malgrado, presenziato e letto scambi di parole fra gente che mediamente ha più anni di me, più esperienza di vita di me,e che fa parte di un gruppo di persone dove in teoria si dovrebbe respirare una sorta di di "aria comune e piacevole".
Quando vai in riva al mare lo senti subito, quando arrivi, prima di vederla, la distesa azzurra, il profumo, l'odore, quel qualcosa di diverso, di speciale, che c'è là. Altrettanto quando asrrivi in montagna, vicino a boschi di conifere e rocce millenarie, si respira un aria diversa che tra il cemento e le nevrosi della città industriale e .."progredita". 
E invece, ennesima occasione di ossevare gente che magari ha vent'anni più di me che si scontra senza badare a ciò cher scrive e con quale tono (le cose scritte vanno sempre cercate di chiarire bene, possono di per sé portare a equivoci, anche non volendo e quando tutto è tranquillo, figuriamoci quando il clima è "rovente"), per giochi di micropotere, ovvero per giochi formali, ridicoli, e meschini.
E tutto questo in ambiente HAM RADIO!

Mi si dirà: "ma come non hai ancora capito?"
Rispondo sì, ho capito che nella natura umana c'è questo qualcosa che non ha definizione, ma.... ma leggendo e imparando a vivere nei miei quasi compiuti 60 anni anni, ho capito che molto conviene, non reagire subito a certe circostanze, lasciare posare la polvere e poi reagire, misurando pensieri, emozioni e parole, per trovare la maniera adeguata. Agire di reazione è stupido e ridicolo, ma soprattutto è infantile! INFANTILE!
Poi...reagire a qualcosa di realmente grave lo posso comprendere, ma reagire su questioni che comportino cavilli di statuti di associazioni libere dove non circolano miliardi da rubare; ovvero discutere e sventrarsi a vicenda su presunte capacità didattiche in ambiti moooolto circoscritti, ovvero  ancora stare a sparlare e stigmatizzare su problemi di vita che credo facciamno parte della esistenza di ognuno, prima o poi, e parliamo di "presunti" Radioamatori, questo no, lo vedo, lo subisco, ma non lo accetto!
Perlo di presunti radioamatori perché quello che io molto umilmente ho imparato ed acquisito dal 1972 ad oggi, anno in cui inziai a frequentare l'ambiente, come l'ho ascoltato e vissduto e imparato io, ultimo della fila, lo poò avere ascoltato ed imparato chicchessia, a maggior ragione gente che ha anche qualche anno più di me.
L'ego, il desiderio, o anche il BISOGNO di emergere, sentirsi bravi, migliori, diversi, più speciali di altri, porca miseruia, lo si soddisfa non a scapito di altri e non ad un'età diciamo "rispettabile", ma da ragazzi, da giovani, da stupidamente arroganti giovani del branco umano e non da maturi uomini adulti!

E invece no!

No perché il gioco si ripete ed è il motivo per cui non voglio avere a che fare con associazioni dove prima o poi qualcuno parla male, si scoccia anche solo del fatto che tu metti la maglia blu e non gialla, del fatto che usi il QRP e non 100 W, del fatto che vai in CW e non in Am, o anche altri motivi crretini che se stessimo a elencaere non finiremmo mai.

E poi tutti a parlare di spirito fraterno, di Ham Spirit e parole, parole.... esattamente come quel rispetto, parola usata ma mai applicata che sentivo citare mille volte nelle riunioni di gruppi di fede buddista dove venivi rispettato se....e non a priori perché essere umano.

Ma allora basta non fare proclami, basta stare zitti e farsi i fatti propri, essere egoisti, arroganti, prepotenti, senza pelomeno proclamare che lo si fa in nome di chi sa quale principio. Almeno l'onestà, quella intellettuale!


L'Ham Spirit è qualcosa di diverso a cui si dovrebbe far riferimento se realmente ci si sente sinceri. Non posso accettare che si sia sinceri se poi dentro si sparla dell'altro, si critica l'altro ecc. ecc. ecc. e non si compie UN gesto diverso da quello normale di reagire, ribattere colpo su colpo, rispondere a aschiaffo con schiaffo e covare risentimento. Questo fa parte dell'umano, ma con l'Ham Radio non c'ha niente a che fare.
Ham radio non è una religione (se poi questo concetto di religione servisse a garantire certti modi diversi....) però è qualcosa di un po' diverso, era così un tempo e non posso accettare che gente che ha più anni di me cancelli queste cose. Si parla dei giovani, si criticano e si giudicano  quelli che non sono più come una volta.... quella "mezza stagione" che non c'è più e poi...che esempio si dà?

E poi.....spaccare il capello in otto: il bug va regolato così, il codice Q va usato così, le abbreviazioni e la procedura dei QSO sono quelli e basta, ecc. per poi "denominati" radioamatori (volutamente con la "r" minuscola!) non si salda, non si costruisce, non si realizza nulla,ma si sta talvolta in radio solo a chiacchierare, peggio, su internet a litigare.

Radioamatore è altro e questa specie è una specie in estinsione, quella dell'Uomo, inteso come l'"homo nobilis" ciceroniano, intesa come spirito evoluto e non come solo animale che bada ai suoi personali bisogni.

Forse combatto o credo di stare di fronte a qualcosa che in realtà sono solo mulini a ventop, anzi è di sicuro così, e allora, meglio accendere la Radio, il saldatore e godere della gioia di 10' di chiacchierata in CW con bug con una 807 e 20 W out, senza dover mostrare quanto sia bravo a manipolare o ad andare veloce in CW, anche sbagliando qualche battuta....

Quello che mi sconcerta è che molti, amici o meno, ma gente intelligente e di una certa levatura, considera tutto quell'ammasso di sporcizia intellettuale, la NORMALITA' e anormale il mio modo di tenere lontano la sporcizia e di meravigliarmi e sconcertarmi di ciò....
Questo è dannatamente ASSURDO!

Io dico:  "In c..... a tante pippe e tante perdite di tempo ridicole e penose! La Radio, la << mia Radio>>,  'sta gente, a me non me la tocca e non me la faccio toccare, và!"












giovedì 7 luglio 2016

Antenne





Sul sito che da molti è considerato "il riferimento" dei radioamatori italiani e che per me, invece, è soprattutto lo specchio della decadenza in cui ristagna il mondo dei radioamatori italiani, c'è un post in cui un radiotutente si dichiara sconfortato perché gli è caduto uno dei vari suoi sistemi di antenna, alto diverse decine di metri e che appena gli è stato tagliato un tirante da uno stupido giardiniere, è venuto giù con annesse antenne, per fortuna evitando danni collaterali come tetti e case o peggio per i vicini.
L'autore del post, credo un po' per piangersi addosso dice che vuole mollare tutto, ma sembra più una pantomima che realtà.
Ma questo è solo il motivo esteriore del mio pensiero. 
La cosa che mi ha colpito non è il post in sè e per sè quanto, invece, la pletora di altri radioutenti simili all'autore del post che si dicono dispiaciuti e ovviamente  solidali nell'invitarlo a rimettere tutto a posto, nel non mollare, nel trovare il "lato positivo".
SOLO UN OM, un amico che conosco perché lo ascolto in aria e so COME trasmette, che scrive che ha sempre usato filari e dipoli e che non vede affatto il problema di mollare.
SOLO UNO !

Io originariamente non volevo scrivere nulla in proposito:  non mi va di impegolarmi in polemiche e batti e ribatti, ma poi non ce l'ho fatta ed ho messo anche il mio contributo, più che altro per far sì che Diego I1QII non sia il solo a pensare e DIRE certe cose e dirle chiare e forti.
Diego è persona che dice le cose chiare, cristalline e dirette: altri post sul sito di cui sopra lo testimoniano. Poi lui ha i numeri per poter parlare, al contrario di diversi azzeccagarbugli che buttano sul forum tante c...te a piene mani e credono che basti quello per definirsi radioamatori.
Ripeto, la cosa che mi ha sconfortato è stata il constatare come il "coro" sia pressoché unanime nel definire quello che è capitato all'autore del post (e che ovviamente è un danno, certamente!) come qualcosa di congenito nell'attività amatoriale e che quella è l'attività, la maniera per svolgerla, e quindi che quella non deve essere mollata.
Si parla di soldi (tanti), di spendere, alle volte per fare installare da altri, qualcuno lo dice anche, scherzando non so quanto, di pagare e stare seduti a godersi il lavoro altrui.....per poi usare quella installazione e vantarsi o sentirsi di avercelo "più lungo" e di ricevere il normale 5+9 o 599 plus  della stazione DX!


Questa è la Radio oggi (almeno in Italia), questa la Radio commerciale e commercializzata e SPUTTANATA!
Questa maniera non ha nulla a che vedere con l'Amateur Radio e non parlo di quella degli anni '20 o '30 come testimoniato dalla rivista Popular Electronics del 1922 che pubblico in copertina; no! 
Parlo dell'Amateur Radio che appena 30/40 anni fa era normale in ITALIA, quella degli articoli su RADIO RIVISTA che era una Rivista tecnica e per Radioamatori, in cui scriveva gente come I4SN, I4NE, I5TDJ, I5SXN, I8CVS, I4BBE, I4BER, I0ZV, ecc. e di cui ormai non c'è pressoché più traccia se non nei ricordi di chi ha vissuto quella stagione di intelligenzae e creatività e voglia di fare!
C'erano anche allora quelli che dovevano mostrare i "muscoli", ricordo nella mia zona (allora il Lazio) alcuni lineari da ben più di 1 kW, ricordo postazioni da casa con tralicci abbastanza vistosi e usate da altri per fare contest, con compiacimento dei proprietari che si sentivano tronfi e fieri.
Il fumo c'è sempre stato! 
L'apparenza è da sempre una strega che ammalia tanti, coloro che la vedono come l'unica maniera di avere un briciolo di attenzione dai loro simili. 
Da sempre ci sono i cretini che si vantano della "strafica" di vent'anni al loro braccion e che ostentano nelle cene con gli amici, come se loro non avessero la panza e i peli dalle orecchie..... ma un tempo, nel mondo amatoriale italiano questi erano meno arroganti, non avevano altro e si accontentavano di pensare o sperare di "avercelo più lungo"....
C'erano contest e diplomi ma il contenuto della Rivista era tecnico e per Radioamatori, oggi c'è pubblicità recensioni, discussioni sull'ultimo apparato presentato alla Fiera tal dei tali, ma di CONTENUTI, nulla, tranne qualche penoso scritto di qualche penoso nostalgico che ricicla i circuiti risonanti o il significato del dB per se stesso e i suoi 10 amici, ma di cui ai "neo patentati" nella massima parte, poco interessa. Addirittura c'era chi per fare contest si autocostruiva il RTX per le VHF o il transverter ad alta dinamica, c'era la Fiera di Orvieto, c'era gente coi c...ni che amava FARE e non solo comprare.
E quelli che ora sono convinti di avercelo più lungo pretendono che sia quello l'unico modo di essere, quasi come una sorta di dogma, o di standard e che chi non si adegua a ciò, di fatto sia una sorta di sfigato se non da compatire apertamente, da considerare con sorriso di consolazione...



Allora la vera questione per simili soggetti sta nel progettare un traliccio di 30 m che si regga anche col vento, non, INVECE,  su quale antenna usare dopo averla COSTRUITA. Il problema sta in quale ditta può installarti le antenne che poi userai per sentirti "diverso" e non su come tarare e sintonizzare l'antenna da te tagliata se non progettata.


Il problema non c'è, non c'è una generazione di OM, ci sono alcuni lupi solitari sparsi che non si fanno notare, nauseati dalla puzza, dal nulla, dal vuoto siderale e dai discorsi vuoti, ci sono pochi veramente amanti ed appassionati di Radio e non di competizione e apparenza; esistono, stanno nascosti forse solo disgustati e alle volte sconcertati, come gli onesti nella società, chi sa. Addirittura sul "forum" di cui sopra, hanno inquinato anche lo spazio dell'autocostruzione, fingendo di essere dei grandi progettisti e sciorinando le loro pietre preziose, perché poi le devono commercializzare, VENDERE alla mandria di incapaci di fare un circuito e rischiare di sbagliare, rischiare che non funzioni, per potre da quell'insuccesso imparare! Hanno sparso la loro m...da anche dove c'era odore di saldatore fumante e devi discernere chi costrusce da chi vende nascosto dietro ad un saldatore chiamato "marketing-solder".

Di sicuro quello che appare sul quel sito non è il modo di fare radio, quello è un modo di apparire, di mostrarsi e vantarsi inconsciamente forse, con la "platea di mediocri nullità" che popola la comunità di radio utenti. 
"Fare Radio" è altra cosa!
Forse sparirà tutto, anche se ne dubito fortemente, ma di certo tra dieci anni nessuno avrà ricordi nostalgici di coloro che possono avere 20 dB oltre il 9 come rapporto in KH6 e che fanno il DXCC in un mese!

"O tempora o mores" dice il detto e questo  passa il convento.....

Ma quasi quasi mi faccio un panino con quello che passa il mio orto...che forse è meglio valà.....