mercoledì 29 giugno 2016

Ogni tanto succede...





..anche a me: di parlare di me stesso, di parlare del mio personale
D'altra parte perché si scrive un blog se non per mettersi in mostra in un certo senso?
Per altruismo? Ma fatemi il piacere! Chi crede a 'sta str...ta è solo o ipocrita o troppo cretino. Si scrive per narcisismo, perché ci piace, ci serve, ci necessita nell'animo, metterci in mostra un po', fare i bravi e fare coloro che donano, ma in fondo in fondo la prima spinta viene dall'ego. Poi se in questo c'è il bene altrui, va benissimo! Se poi altri ne beneficiano va altettanto bene ed è sacrosanto, ma non siamo ridicoli, ci piace stare sul palco, un po' ci serve e ammettiamolo, siamo umani, se qui tra noi ci fosse un santo tipo S. Francesco (quello del "cantico" non quello che oggi sta al Vaticano e che santo non é (ancora)) non scriverebbe come me, non starebbe a fare finta di....
Quindi lo dico e lo ammetto: scrivo perché al mio animo umano e fallace, serve anche questo. 
Poi mi fa piacere se le mie povere parole servono e fanno del bene, questo sì, ma la prima spinta è egoica, lo dico apertamente e scagli la prima pietra chi realmente crede di essere tanto diverso....e lo è.... hi



Scherzi a parte, voglio prendermi un briciolo del mio tempo (affatto prezioso) per chiarire qualcosa che mi è giunto, nel tempo e a sbalzi, all'orecchio.
Non è che scriva di questa Radio con malinconia e con tristezza. non sono né depresso, né anche convinto che il male trionferà e che la fine è vicina.... no! 
Scrivo di quel che vedo a mio avviso essere non corretto, alle volte, come altresì scrivo di quel che faccio e penso. Ma se vedere qualcosa che a mio vedere  non va bene, per il mio personale modo di pensare, non significa che stia per appendermi ad una corda...hi, bensì è solo che mi levo la soddisfazione di dirlo e scriverlo senza tema che dia fastidio, ossia fregandomene se dà fastidio a qualcuno.
L'ho scritto più volte, non devo vendere, non devo far piacere a nessuno, non dipendo da un direttore che deve approvare i mie scritti e quindi posso, dopo 60 anni spesi nell'opposto, essere politically incorrect!
Altresì, mi accade purtroppo di non riuscire a vivere così, semplicemente vivendo, o meglio,..."soprav-vivendo" ossia campando di bisogni primari e distrazioni. 
NO! 
Purtroppo o per fortuna  (se sia l'una o l'altra non so dirlo né mi interessa, che tanto non cambiala storia) avverto il bisogno di farmi domande, di chiedermi il perché di certi modi di fare e comportarsi e questo accade nella vita diciamo "normale" come nell'ambito Ham, anzi, proprio il mondo Ham alle volte, mi dà lo spunto per riflettere su alcune aspetti del nostro modo di esistere. 

Da ragazzo, come ovvio, credevo (o forse "volevo" credere) che i Radioamatori fossero migliori, esattamente come gli Alpinisti, o come i Buddisti....per poi scoprire, vivendo appunto questi 60 anni, che gli Uomini sono Umani e che l'umanità è trasversale ed è per tutti.


E allora vivendo comunque questa Passione che è la Radio e quel che ne consegue, da oltre 40 anni e trovandomi ad essere una sorta di osservatore al tempo stesso coinvolto ed anche esterno alla scena, mi pongo domande, osservo, penso, ripenso, e così via e il resto ne deriva come logica conseguenza.
Ma non lo faccio per sentirmi migliore! 
Tuttaltro: il mio è un peso che mi porto sulle spalle. Alle volte invidio chi si nutre di sola TV, o diciamo meglio della parte più idiota della TV, di bisogni primari e vitali e non sembra capace di pensare. Lo invidio ché lo vedo campare più tranquillo esattamente come la vacca che rumina. Mangia, .....espelle, dorme, si riproduce e poi muore.

A me ahimé capita anche di osservarmi da fuori e questo alle volte è un po' ingombrante come peso, ma ci si abitua, si impara a conviverci.
Quindi non mi voglio sentire diverso, ma sono diverso (decisamente e sicuramente NON SONO AFFATTO MIGLIORE, TUTTALTRO!), almeno, trovo raramente dei simili, degli sparuti e straniti altri animali solitari che si aggirano e....a olfatto ci si scopre e ci si saluta, per poi tornare nelle nostre solitarie peregrinazioni ed elucubrazioni, forse anche inutili, ma necessarie a noi per vivere, come il muoversi lo è per il  pescecane.

E allora domande, osservazioni, riflessioni, vengono fuori così, dal nulla, da qualche parte di me e le scrivo, tanto non devo piacere né vendere, mal che vada perdere i 12/13 lettori che frequentano (forse) queste pagine.

Allora eccomi qui, nella mia nuda povertà di animo e semplice umanità che vale meno di un soldo, ma per me è l'unica che possiedo e quindi sorry, I'm here and I'm what I am :(


 




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