mercoledì 29 giugno 2016

Ci si usa a vicenda




Alle volte ce se ne accorge, ma credo avvenga sempre, ci si usa, tutti, volenti o meno, coscienti o meno. Ovviamente non con cattiveria, non con malizia, quella interviene in certi determinati casi, ma ci si usa.

E questo alle volte ci dà fastidio.

Almeno a me! 

Mi sono sentito fare una proposta in ambito Ham, all'apparenza molto coinvolgente ed entusiasmante, direi coinvolgente! Fare una certa cosa, e poi giorne, condividerla ed anche propagandarla per incentivare altri. All'inizio ho aderito entusiasta ed ingenuo. Poi via via ho scoperto che servivo: serviva un comprimario, o meglio una comparsa che dovesse fare da muro per la pallina che rimbalzava e per i colpi sparati con forza dall'Attore, dall'Eroe, dal Vate!
Ammetto che possa interpratare male certe maniere di fare, ma quando le cose si fanno insieme la parola stessa significa che non le fa uno e tu devi poi servire solo per. Significa che si è non dico alla pari, ma in un certo senso comprimari.
Perché sì, serve anche al mio, di ego, sentirmi bravo, importante, diverso....sono umano anche io non solo gli altri. hi!
Allora abbozza oggi ed abbozza domani, poi man mano vedo che sul palcoscenico sale solo chi, che le luci devono servire solo a soddisfare le sofferenze intime di qualcun altro e non le mie. Siamo in una certa valle, che poi sia di lacrime non lo dico e non lo penso, ma i bisogni, le piccole meschine necessità le abbaimo in vario modo tutti e non solo alcuni, e quando ti rendi conto che sei "usato", voglio aggiungere (spero) inconsciamente, beh....dopo un po ' ti stanchi e presto dai (almeno, io faccio così) l'addio e torni alla tua piccola e solitaria quotidianità che almeno è scevra di 'ste menate!

Di recente mi è accaduto di avere rapporti epistolari con un amico di vecchia data, I8KLL, Luciano: ci ha fatti incrociare i cammini una sorta di interesse (per lui ben marcato, per me occasionale) relativa ai prodotti e componenti Geloso. 
Beh nel leggere le sue email molto sintetiche eppure sempre cortesi e corrette, nell'"avvertire" colui che stava al di là di quei messaggi, ho intuito una Persona scevra da autoincensamenti, una Persona e basta e questo me lo ha fatto ammirare e stimare, anche leggendo i frutti del suo "lavoro", ben ricchi e di valore e che meriterebbero essere forse anche più esaltati. Una Persona così mi fa riflettere, mentre altri si autoincensano, si autocelebrano, poveretti perché dentro soffrono, hanno vuoti abissali, ma ......ma non voglio essere io a dover colmare questi vuoti.

Ed allora ecco che ritorna quel ritornello che anni fa mi dicevo, "stai attento, nelle relazioni spesso c'è da pagare un prezzo elevato, se hai 'sta sensibilità che ti fa sentire e/o vedere anche dietro le righe o dietro le quinte..."

E alliora si torna in quel limbo ed in quel silenzio dove solo il suono della nota CW appare e quella grazie al Cielo, è scevra di altro, è solo CW, niente altro....e mi hai detto niente! :)




Ogni tanto succede...





..anche a me: di parlare di me stesso, di parlare del mio personale
D'altra parte perché si scrive un blog se non per mettersi in mostra in un certo senso?
Per altruismo? Ma fatemi il piacere! Chi crede a 'sta str...ta è solo o ipocrita o troppo cretino. Si scrive per narcisismo, perché ci piace, ci serve, ci necessita nell'animo, metterci in mostra un po', fare i bravi e fare coloro che donano, ma in fondo in fondo la prima spinta viene dall'ego. Poi se in questo c'è il bene altrui, va benissimo! Se poi altri ne beneficiano va altettanto bene ed è sacrosanto, ma non siamo ridicoli, ci piace stare sul palco, un po' ci serve e ammettiamolo, siamo umani, se qui tra noi ci fosse un santo tipo S. Francesco (quello del "cantico" non quello che oggi sta al Vaticano e che santo non é (ancora)) non scriverebbe come me, non starebbe a fare finta di....
Quindi lo dico e lo ammetto: scrivo perché al mio animo umano e fallace, serve anche questo. 
Poi mi fa piacere se le mie povere parole servono e fanno del bene, questo sì, ma la prima spinta è egoica, lo dico apertamente e scagli la prima pietra chi realmente crede di essere tanto diverso....e lo è.... hi



Scherzi a parte, voglio prendermi un briciolo del mio tempo (affatto prezioso) per chiarire qualcosa che mi è giunto, nel tempo e a sbalzi, all'orecchio.
Non è che scriva di questa Radio con malinconia e con tristezza. non sono né depresso, né anche convinto che il male trionferà e che la fine è vicina.... no! 
Scrivo di quel che vedo a mio avviso essere non corretto, alle volte, come altresì scrivo di quel che faccio e penso. Ma se vedere qualcosa che a mio vedere  non va bene, per il mio personale modo di pensare, non significa che stia per appendermi ad una corda...hi, bensì è solo che mi levo la soddisfazione di dirlo e scriverlo senza tema che dia fastidio, ossia fregandomene se dà fastidio a qualcuno.
L'ho scritto più volte, non devo vendere, non devo far piacere a nessuno, non dipendo da un direttore che deve approvare i mie scritti e quindi posso, dopo 60 anni spesi nell'opposto, essere politically incorrect!
Altresì, mi accade purtroppo di non riuscire a vivere così, semplicemente vivendo, o meglio,..."soprav-vivendo" ossia campando di bisogni primari e distrazioni. 
NO! 
Purtroppo o per fortuna  (se sia l'una o l'altra non so dirlo né mi interessa, che tanto non cambiala storia) avverto il bisogno di farmi domande, di chiedermi il perché di certi modi di fare e comportarsi e questo accade nella vita diciamo "normale" come nell'ambito Ham, anzi, proprio il mondo Ham alle volte, mi dà lo spunto per riflettere su alcune aspetti del nostro modo di esistere. 

Da ragazzo, come ovvio, credevo (o forse "volevo" credere) che i Radioamatori fossero migliori, esattamente come gli Alpinisti, o come i Buddisti....per poi scoprire, vivendo appunto questi 60 anni, che gli Uomini sono Umani e che l'umanità è trasversale ed è per tutti.


E allora vivendo comunque questa Passione che è la Radio e quel che ne consegue, da oltre 40 anni e trovandomi ad essere una sorta di osservatore al tempo stesso coinvolto ed anche esterno alla scena, mi pongo domande, osservo, penso, ripenso, e così via e il resto ne deriva come logica conseguenza.
Ma non lo faccio per sentirmi migliore! 
Tuttaltro: il mio è un peso che mi porto sulle spalle. Alle volte invidio chi si nutre di sola TV, o diciamo meglio della parte più idiota della TV, di bisogni primari e vitali e non sembra capace di pensare. Lo invidio ché lo vedo campare più tranquillo esattamente come la vacca che rumina. Mangia, .....espelle, dorme, si riproduce e poi muore.

A me ahimé capita anche di osservarmi da fuori e questo alle volte è un po' ingombrante come peso, ma ci si abitua, si impara a conviverci.
Quindi non mi voglio sentire diverso, ma sono diverso (decisamente e sicuramente NON SONO AFFATTO MIGLIORE, TUTTALTRO!), almeno, trovo raramente dei simili, degli sparuti e straniti altri animali solitari che si aggirano e....a olfatto ci si scopre e ci si saluta, per poi tornare nelle nostre solitarie peregrinazioni ed elucubrazioni, forse anche inutili, ma necessarie a noi per vivere, come il muoversi lo è per il  pescecane.

E allora domande, osservazioni, riflessioni, vengono fuori così, dal nulla, da qualche parte di me e le scrivo, tanto non devo piacere né vendere, mal che vada perdere i 12/13 lettori che frequentano (forse) queste pagine.

Allora eccomi qui, nella mia nuda povertà di animo e semplice umanità che vale meno di un soldo, ma per me è l'unica che possiedo e quindi sorry, I'm here and I'm what I am :(


 




mercoledì 22 giugno 2016

Radio Night


Sì "Radio" night o anche radio evening dipende dall'orario...ma sempre "radio" perché questo è un blog che parla di radio, di Amore per la Radio & c... ma la sera, la notte è bella se come questa in foto, fatta l'altra sera, nel silenzio delle 21,30 o qualcosa del genere, con la città che si placa (invero da qui il noise della città lo sento solo alla radio, non nelle orecchie) e con la luce del sole sotto l'orizzonte a fare da illuminazione alle quinte di quel teatro sull'Appennino Pistoiese che amo mirare laggiù a forse 40/50 km.


Nel silenzio della sera accendo la radio e ascoltando il suo fruscio o i segnali che rompono questa quiete,  ripenso a tanti anni fa a Roma, quando sul terrazzino di casa, coi Colli a fare da sfondo, nel freddo dell'inverno forse del 1971, accendevo il mio TR16m 6 canali CB di cui solo tre quarzati e ascoltavo voci (AM) lontane e nuove, certo non CW, eppure mi emozionavo ed entusiasmavo. Quelle voci lontane erano per me una sorta di strada nelle stelle, nel blu del cielo, per andare fin là a conoscere quelle persone sconosciute, che arrivavano a me in quella maniera nuova, strana, inusitata che stavo scoprendo solo allora.

Era emozionante, e nello stesso tempo non sapevo nemmeno io cosa fare cosa si "dovesse" fare, eppure ero emozionalmente felice, entusiasta come se mi stessi imbarcando in un viaggio alla scoperta di chi sa che nuovo sistema solare (almeno per me, ingenuo ragazzo quindicenne).
Quell'meozione ancora la sento dentro, non la mollo, e non con noiosa malinconia, bensì con entusiasta felicità, con entusiasta gratitudine veros la Vita che mi ha dato sì gran dono.


Oggi accendo la Radio e ascolto i segnali CW con rinnovato entusiasmo e con forse maggior gioia e felicità nel sentire quelle note, stazioni OK, SM, HA, non veri DX, eppure migliaia di km da me lontane, che arrivano con quel "pio pio" che tanto ho amato ed amo e che ancora, forse stupidamente sciocco sessantenne ancora pascolianamente fanciullino, mi fa venire quasi la pelle d'oca e sentire e vedere quel sentiero tra le stelle, nel buio di un blu che la foto rende male, eppure è bellissimo. Sentiero da percorrere quasi a bocca aperta, sentiero che senza saperlo unisce tanti di noi, quando non ci interessa l'ultimo RTX o essere primi nella classifica del contest o del diploma, ma badare a qualcos'altro che non si descrive, non sta nelle parole, inutili legacci della ragione, bensì sta nel cuore di noi umani, alla perenne ricerca di qualcosa che manco sappiamo bene cosa sia.

Pian piano si dipana questo mio scegliere le cose semplici, forse vecchie per qualcuno, vintage per altri, molto attuali per me e per quei pochi con cui questi pensieri condivido e ci si intende, si dipana una strada, un motivo, una ragione per certi gesti.

La Vita ci porta strumenti, mediatori, ci porta modalità, ce le mette davanti come in un mercato, su banchi virtuali, poi a noi scegliere quali congegnali a noi stessi, al nostro essere. A noi saper ascoltare dentro di noi; a noi saper fermare il correre consumistico e in silenzio, immobili, ascoltare il cuore e seguirne il consiglio ed il desiderio.

E allora TUTTO ha senso, andare su una montagna con la Radio, andare in mare su una barca a vela o su un'isola, usare 1 mW per chiamare o rimbalzare il segnale sulla luna, come qualsiasi cosa: TUTTO ha senso, se serve allo spirito e non alla carne.
Allora che sia un apparato a valvole o uno con menù, allora stiamo servendo l'anima e l'essere radioamatore si spoglia delle mille cazzate di cui l'anno rivestito per renderlo un pupazzo ridicolo, rimangono la Radio, le Persone, lo spazio fra di loro e qualcosa che non si può né si deve descrivere, ma che chi sente e sa capisce bene.

Questa è la felicità di un Radioamatore (fortunato!)

 

martedì 21 giugno 2016

Hand made Log



Ho ripreso a scrivere! ....a mano!
Era un po' di tempo che ci pensavo, o meglio, che l'idea mi frullava in testa: riprendere a "scrivere" il Log di Stazione. Dopo tanti anni passati ad usare il log elettronico, a passare file di dati, e ricominciare perché trovavo sempre quello migliore, ovvero l'aggiornamento, e così via, dopo anni di elettronica ed automatismi, avevo voglia di concreto, di qualcosa di tangibile, ma non mi era molto chiaro, (quanto ci è sempre chiaro ciò che sentiamo dentro noi stessi?), e rivedendo una QSL che mi ha inviato, direttamente, un OM del Galles in cui mi faceva congratulazioni per il segnale dato da un TX homemade, dopo avere gustato di quel tatto, di quella sensazione avuta tanti anni fa, ai primi tempi della mia Ham life. mi è stato chiaro: non faccio 10.000 QSO al mese, non faccio più contest e collegamenti a sfare, ma collego OM per il piacere di collegarli, di parlarci, di sentire cosa usano, insomma per il piacere di contattare una Persona e non un call, allora ben venga anche scrivere a mano, non avere bisogno di un log di stazione che se serve può addirittura comandare il RTX (mai voluto e mai fatto, ma questa è la "normalità").

E ieri sono andato a comprare un quaderno all'uopo, spendendo ben 3 euri! 
Ma ho preso un signor quaderno, e l'ho adibito a scriverci, e....il piacere è stato come quello di quando reincontri un vecchio amico, quando ti ritrovi dopo tanti anni, magari coi capelli ingrigiti, con un po' di pancia in più, ma felice di ristringersi la mano e passare del tempo a chiacchierare un' po.

Ed ho reiniziato a scrivere e devo dire con vero piacere, come mandare le QSL cartacee, scriverle, imbucarle, magari poche, certo, ma divertendomi a scrivere e inviarle e aspettare quella di ritorno.

Insomma è come per la radio a valvole, quelle analogiche, quelle meno sofisticate, senza memorie e senza menù, dove per ritornare sulla medesima frequenza devi ricercarla e non solo prenere un tasto.
Ci sta chi a leggere questa roba inorridisce,ma io gioisco e mi sento come un bambino che ritrova un suo vecchio ma amato orsacchiotto, un po' rovinato e sporco, eppure quello che amava, con cui giocava sempre!

La Vita è fatta di cose semplici, ci hanno insegnato che se non abbiamo l'ultimo dei telefoni, dellìauto, dei forni a microonde, dei tv, e così via, non possiamo essere felici, e così anche nel Ham Radio Fiedl, se non si possiede l'ultimo degli RTX o delle antenne o degli accessori, non siamo felici e non siamo Ham uptodate.....e invece no! Lo capisci appunto nel fare cose semplici e stupide come, ad esempio, scrivere i dati del QSO senza battere su una tastiera, lo capisci quando lo provi.

Non che il PC lo aborrisca, tutt'altro: quando faccio i conti per i filtri, per i circuiti LC, ovvero i disegni degli schemi elettrici, nulla è più comodo e "pulito" del lavoro fatto al PC: CAD si chiama, ma come in tutte le cose, l'uso ed il miglioramento in un settore non vogliono dire che quello strumento lo devi usare per tutto. Se usi la macchina per andare in montagna ad arrampicare non vuol dire che la devi usare anche per andare al bagno....

Ma nella Vita, quella con la "V" maiuscola, le cose semplici, quelle vere, quello non sofisticate che se si riompono, forse le ripari pure, quelle ci devono stare, quelle hanno un loro posto e non glielo si deve togliere. E così da ieri, il mio Log di stazione è tornato un quaderno, scritto a mano, su cui se sbaglio cancello e non faccio "CTRL-X"....e ne sono così felice che mi sento ridicolo quanto un bambino, ma non me ne frega niente :)





sabato 11 giugno 2016

La mia idea di CW






Imparai il CW a 16 anni quando nel 1972 volevo prendere la licenza OM. Era un requisito fondamentale e quando capii che da solo non riuscivo, mi rivolsi all'unico riferimento che esisteva: l'ARI e con l'ausilio del corso tradizionale e delle cassette registrate da me e dal mio amico, poi I0DXX, acquisii quell'imprinting iniziale che mi avrebbe accompagnato fino ad oggi.
Il CW fu gioco forza perché allora ero studente ed i soldi non c'erano e farsi un TX in AM in portante controllata andava bene, ma anche il modulatore costava e quindi cosa c'era di più semplice che un VFO Geloso ed una 807?
Ma il CW non lo imparai come lingua, bensì come strumento e mi accompagnò fino agli anni 2000 circa, sempre come tale:strumento per contest, per DX, per il QRP per il QRPp....ecc. Era uno strumento anche se bello, affascinante e che avvertivo mi attraeva come nulla altro, tranne l'autocostruzione, ma pur sempre uno strumento.
Così non coltivai mai l'apprendimento finalizzato a chattare, a usarlo proprio come lingua. Non c'era ancora ben sviluppata la pletora di scritti e siti dedicati che oggi invece impazzano ed invadono anche con eccessiva mole di notizie, talvolta fuorvianti, ma pur sempre di una certa utilità. E quindi il CW rimase per molto tempo uno strumento, pur se il microfono fu relegato solo ad alcuni DX o QSO con amici ed il tasto ebbe sempre il posto d'onore sul tavolo della Radio.

Ma mi piaceva e mi attraeva e volevo saperlo usare bene e nel tempo, complice uno scritto di I1DMP che definiva banalmente il CW ed il suo apprendimento, come quello di una qualsiasi “lingua da parlare”, d'improvviso cambiò la prospettiva, il paradigma: era una lingua e come tale andava imparata, esercitata, ed usata, per migliorarla ed adoprarla al meglio.
Così, una serie di fattori concomitanti mi permisero di scoprire l'uso del CW per fare QSO esattamente come in fonia, cioè il QSO in chiaro.

Purtroppo il lavoro e la vita alle volte, tuttora, mi impediscono un esercizio quotidiano e quindi non sono un vero velocista o purista, ma utente, però oggi uso il CW non come strumento, bensì come lingua e spesso mi accade di poter chiacchierare con amici cari, come il Cris IZ3CQI, ottimo grafista, ovvero con l'amico di tanti anni, Nino, ex I7ZCZ, oggi IZ7DJR. Chiacchierare proprio come se si avesse il microfono, ma gustando di questa strana cosa, musica anomala eppure così affascinante, melodia accattivante, insomma....questo, il CW, il mio....

Mi è accaduto di dialogare con amici che considerano il CW al pari di qualsiasi altro modo digitale, e stizzirmi, come se uno considerasse il parlare l'Inglese esattamente come l'usarne il traduttore di Google. Mi è accaduto di leggere di gente che pratica il QRP che ancora sta a discutere SE il CW sia utile o più utile che l'SSB, in bassa potenza. Tutto per voler spesso giustificare ad ogni costo la non conoscenza di tale “lingua”. Ormai ne ho sentite e lette tante e non mi meraviglio di nulla, ma come dice Virgilio al Poeta “...non ragioniam di loro ma guarda e passa...”.
Ma altresì ho letto dissertazioni erudite e profonde e lunghe da parte di altri Soloni: quelli che ritengono di avere la conoscenza divina ovvero di avere l'autorità per bacchettare coloro che o il CW non lo usano bene, o non lo sanno bene, ovvero non sono nel gruppo degli “eletti”.
Parlo di diversi esemplari di bipedi che conoscendo il CW per motivi spesso professionali, si sentono in diritto di giudicare e anche bacchettare coloro che magari lo hanno imparato per mera passione. E allora leggo di come si debba non usare quel termine, ovvero si debba usarne altro, e e così via. Altrettanta perdita di tempo del voler dissertare SE il CW è utile o meno specie in QRP.

Non tutti gli ex professionisti sono così, ma molto di sicuro.
Alle volte leggendo tutto questo mi chiedo perché il CW o la Telegrafia, evochi questi modi ridicoli e direi anche talvolta penosi di esteriorizzare il proprio ego.
Per professione ho studiato l'Elettronica e anche la Radiotecnica ed ho anche approfondito la materia, guidato e trascinato dalla passione che mi ha afferrato a 10 anni e condotto ad oggi a 60. Ma mai, anche nel campo lavorativo, ho sentito considerare gli hobbisty dell'elettronica come degli ignoranti quasi usurpatori di un regno puro e cristallino, fatto di soli professionisti ed ex tali; di hobbisti ce ne sono stati a migliaia e direi che tuttoggi ne sopravvivono tanti, gente assai in gamba,
che però l'elettronica la vedeva come una passione, anche realizzando belle cose: uno fra tutti coloro che ho avuto l'onore di conoscere è Luigi I4AWX, avvocato assai in gamba che tanti anni fa realizzò uno dei primi RTX a copertura continua continua in HF costruendo un esemplare ottimo e competitivo.
Mai ho udito colleghi, anche di elevata stupidità (la mamma di tali esemplari di bipedi è sempre attiva!) usare lo stesso modo spocchioso ed arrogante, stupidamente arrogante, nei confronti di coloro che l'elettronica non avevano avuto la “fortuna” di studiarla o usarla professionalmente. Eppure parlo di stupidi!

Invece nel campo CW pare di avere alle volte a che fare con una sorta di assolutismo, di oltranzismo del tutto inutile e ripeto stupido, che certo non giova alla causa del CW. Uno che si avvicina al CW spesso (lo leggo anche sui forum dedicati) lo fa già di suo con una certa umiltà e timore, perché pensa di approssimare una specie di drago dormiente; poi si approccia all'ambiente e a parte diverse notevoli eccezioni costituite da OM di levatura unica e veramente in gamba, umanamente parlando, altre volte incappa nei Soloni che declamano come si deve o non si deve, come si fa o non si fa, ecc. ecc. la solita pippotta di turno.

Il CW è un bene prezioso, una fortuna che la Vita mi ha regalato quando ero un ragazzino e quindi che ho potuto imparare da giovane, con mente elastica ed entusiasmo tipici della giovinezza; ma il CW è altrettanto entusiasmante oggi che non ho davvero i pantaloni corti, che sentirlo trattare come se fosse SOLTANTO qualcosa a cui ci si deve approcciare come davanti alla Gioconda e quasi osare toccare SOLO SE, alle volte mi dà molto fastidio.
Da qui allo sdoganamento, allo sputtanamento esiste una bella via di mezzo. Sarebbe molto meglio trattarlo con il rispetto e la meraviglia che gli è dovuto, ma renderlo umano, approcciabile, bello e affascinante e basta e non relegarlo ad uso di una sorta di casta di eletti. Questo non giova alla sua diffusione. Il CW è cosa seria ma non si deve essere seri per usarlo. Il CW è prezioso ma non si deve essere dei chirurghi per poterlo iniziare a praticare. Il CW è qualcosa di enorme ed utile e sarebbe bene si riuscisse a farlo capire a tanti e far capire che si può imparare, mal che vada anche a bassa velocità, ma che dà piacere, dà gusto, insomma “piace alla gente che piace” per storpiare una frase del Proietti nazionale.

POI......poi ognuno decide se e quanto farne una arte, una melodia da suonare con violino o con flauto o canticchiare a mezza voce. Poi si leggono libri e si decide di intrufolarsi nella sua Storia, ma ci vuole tempo,ci vuole voglia, ci vuole Passione e questa non sempre nasce subito. Il CW è come una bella Donna ma non inavvicinabile, è bella, ma approcciabile e spesso sceglie chi meno se l'aspetta. Il bello è che una Donna spesso sta con pochi, il CW può stare con chiunque lo desideri realmente.
Purché certo vociare inutile abbassi il livello, che sarebbe tanto tanto meglio se rimanesse il vociare degno, quello di chi veramente vuol condividere un bene di cui gode, con altri, con tanti altri.

I Soloni ci stanno e ci staranno sempre, ma permettetemi di dire che rompono …. :)