mercoledì 25 maggio 2016

C'era una volta .....



Un gruppo di Persone, appassionate di Radiotecnica, autocostruttori quasi per forza, in quanto i componenti per costruire le radiotrasmittenti non erano venduti nei negozi, e comunque i prezzi erano non di tipo "cinese", ma la passione era tanta, l'entusiasmo e anche lo spirito di stare insieme e condividere erano così forti che decisero di fondare una Associazione.
Si trattava di Radiotecnica e l'associazione era l'Associazione Radiotecnica Italiana.

C'era una volta una Nazione, uscita da un travaglio penoso e doloroso, una guerra fratricida, una trentina d'anni di regime che aveva portato alla guerra, tutti o quasi, illusi di andare al trionfo, morti, feriti, dolore, rovina, miseria.
Da quel periodo ne uscì una Nazione rifondata su una guerra tra fratelli, ma una guerra che con tutti i suoi errori era stata fondata su dei principi.

Quella Nazione si chiamava Italia e fu fondata su una Costituzione basata su principi chiari, semplici e garantiti e che garantivano i diritti di base ed i doveri di tutta la comunità.

Poi trascorse il tempo, cambiarono le persone, cambiò la morale, invalse la "revisione" e ci si convinse, mediaticamente, che rubare, imbrogliare, fare i "furbi" fosse normale e non da condannarsi, moralmente e dal opunto di vista legislativo. Ci si riempì la testa di spettacoli, distrazini, che distrassero le menti e l'attenzione e gradualmente si fece strada una generazione di "nuovi", ed oggi siamo come siamo, illusi di certe cose, mentre la realtà è ben altra. E tutti ne paghiamo le conseguenze, bene o male, piacenti o spiacenti.

E così quell'associazione che era nata su certi principi, si è "evoluta", si è modellata sulla società, sui valori morali e con personaggi ben adeguati alla società "civile".

Ricordo che quando ero un "novice", (si dice così, ma da noi in Italia il "novice" non esisteva, lo scrivo per capirci) avvo dei riferimenti e anche dei modelli, di radioamatore: I4SN Marino Miceli, Roberto Mercadante I0BLA, Nerio Neri, I4NE, Gianfranco Sinigaglia I4BBE, Piero Moroni I5TDJ, e così via.
Quest'ultimo mi colpiva che era asciutto e di poche parole. Era un tecnico, un igegnere, ma non cercava la platea, non il palco, però mostrava e condivideva quel che costruiva. 
Perché il Moroni costruiva tutto.
Mi colpiva che nel tempo avevo letto sulla Rivista dell'associazione di trasmettitori e ricetrasmettitori, di transverter, di antenne, di teoria e pratica. Tutto fatto da se stessi. E avvertivo il fascino e l'aura di soddisfazione che fare da sé aveva su un OM, ma non era una consapevolezza così forte come la avverto ora.
Però intuivo che ero di fronte a qualcosa di unico, notevole.
Mi colpiva che un OM come I5TDJ non lo vedessi ricoprire cariche sociali, eppure portava il suo contributo, come poteva e sapeva fare, anche lui alla Associazione.
Ognuno faceva la sua parte, allora!



Entrare a far parte di QUELLA Associazione fu per me un obiettivo ed un punto di onore, un traguardo che coronato, fu per me fonte di orgoglio.
Poi trascorse il tempo, gradualmente si "evolvette" il modo di fare radio e di stare nell'Associazione, si avvertirono le prime avvisaglie del "moderno ed attuale modo" pian piano, prima in sordina, poi sempre più a volume alto, fino ad arrivare all'attuale pollaio, a quella fucina di polemiche e grida e strilli e schiamazzi che solo l'ipocrisia di un sito web ben moderato e censurato può nascondere.
Un sito intitolato ad una Associazione dove si parla solo delle sagre e fiere e di  diplomi indetti per celebrare cose e nomi e avvenimenti locali o di secondo piano. Un sito intitolato ad una Associazione dove dei quella Associazione NON SI DEVE DIRE NIENTE, pena essere espulsi dal sito stesso.

Ma la realtà è che da anni quella Associazione l'anno così tanto imoputridita di imborgli, polemiche e litigi e quant'altro, che orami purtroppo è ridotta non so bene a cosa.

E' doloroso osservare gli sforzi di pochi dinosauri che cercano in ogni modo di aggrapparsi ad un passato che solo occhi ben chiusi non vedono essere svanito, è doloroso ed al tempo stesso inutile, tanto la reltà non si nega nascondendola, o negandola come espressione verbale. La realtà è sotto gli occhi di chi vuol vederla ed è che gente come i vari I5TDJ o I4SN & c. hanno seminato, ma poi è passato qualcuno, un bel gruppetto di mentecatti, che ha sparso il sale sulla terra dove si era seminato, esattamente come voleva Catone sul terreno ove sorgeva Cartagine.
Nascosti dietro frasi sibilline che ogni tanto ancora gettano anche su "quel sito", o dietro a procedimenti legali intentati per mille motivi, hanno diviso, hanno ridotto in macerie non una Cartagine, ma una Pietra Preziosa che era bene comune.

Oggi ripensando a quei modi di fare ed essere di gente come Piero Moroni, per me rimane un esempio di comportamento, di etica, di modo di ESSERE Radioamatore. ma lo stesso tempo accada anche altrove. 
Di recente la FCC  USA ho letto sta ripensando l'assegnazione esclusiva al CW della parte bassa delle bande HF. Il tutto per fare spazio a certi traffici di Internet via radio per chi possiede yacht e barche di alto livello! Interesse privato insomma.

Esattamente come quei cialtroni che hanno usato i soldi destinati alla "protezione civile" qui da noi, per intascarseli, dietro la patina dei radioamatori per le emergenze.

MI volto e guardo alla "società civile" e trovo analogo modo di fare, ad altri livelli, ma identica "non-morale".

Allora purtroppo mi devo adeguare a sopportarequesto lezzo, questo marcio, averlo accanto, sopportarne i miasmi, esattamente come quella mareia di invasati che pur di fare contest OGNi GIORNO DELLA SETTIMANA, trasmette su ogni QRG libera "Cq Test" per vedere apparire il proprio call su una classifica.

Non dico che il passato era per forza migliore, ma di sicuro certo marcio era almeno contenuto e certi modi di essere, puliti e nitidi, più diffusi.

Sono arrabbiato con questa gentaglia che ha distrutto qualcosa di cui ero orgoglioso di essere parte, arrabbiato con la miseria umana che questi mentecatti portano avanti ancora con protervia.
Arrabbiato col modo di fare di certi frustrati che per apparire hanno gettato fango su attività pulite e semplici come quella dell'MQC, attività radio in montagna, che però facevano ombra.
E qual'è il premio di questi modi di fare? 
La vetrina, il palco, esattamente come oggi chi dice certe idiozie appare in pubblico a talk show o giornali, così comportamenti del tipo anzidetto sono stati premiati e l'associazione è diretta anche da gente che ha gettato fango su altri radioamatori, per?.....per egoismo, studpidità, per necessità di apparire ed avere il monopolio della visibilità.

La rabbia si esaurisce semplicemente nel non voler più essere parte di una cosa che solo chi è veramente ignavo può andare a proclamare debba rimanere l'unica associazione. Oggi non c'è più la possibilità di una associazione, la radiotecnica, purtroppo lla si può coltivare solo in piccoli gruppi, per fortuna ancora fatti di Persone e non di politicanti e burocraticanti.

La Radio, grazie al Cielo, sta altrove, il QRP anche, furi dai circuiti ufficiali, e speriamo che almeno il G QRP C non si faccia inquinare, che il ricambio generazionale non porti anche là oltremanica, questi nuovi e moderni arrivisti a distruggere qualcosa di bello e pulito.

Sursum corda, cross the fingers and tune the Radios !










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