domenica 29 maggio 2016

Gioielli preziosi




Ieri sono andato a trovare un amico che si sta occupando di smaltire una casa di materiale! Letteralmente, una casa di un OM SK e che per una vita ha accumulato materiale di ogni tipo, mettendolo bene in ordine, per costruire, riparare, modificare, insomma un OM non un "utente".
In questo materiale c'è di tutto e per me ieri dando occhiate a tante di quelle scatole con roba di ogni genere, questi supporti per bobine di tipo ceramico e i cappucci per le 807 e..tant'altro...
 


Quesa roba per gente come noi, che ne è sempre in cerca, che la apprezza, che ne conosce il valore (non solo economico e materiale) è roba preziosa, veri e propri gioielli rari e da conservare ed usare con rispetto, quasi con una certa devozione se mi si permette il termine alquanto altisonante.

Oggi trovare un cappuccio per l'anodo di una 807 o lo si fa e lo si paga l'ira di Dio, ovvero lo si trova in Cina ed...è di plastica! 
Quindi, q1uesti cappucci di porcellana e della Millen, sono ultra preziosi!
Ma altrettanto vale per i supporti ceramici delle bobine e così via.

Il passato non deve essere motivo di rimpianto, non deve servire a dire "quanto era diverso e meglio" oppure "quanto eravamo più bravi!" no! Il passato deve servire per imparare, deve fare da base di apprendimento, traendone ciò che è valido e non cancellandolo in quanto "passato". Il passato è fonte di conoscenza, di tesori intellettuale, di formazione mentale e spirituale. Ma il passato è anche stato denso di errori e l'intelligenza serve proprio a discernere.

Non si cancella il passato perché passato. Non si deve conservare a oltranza iol passato perché è passato: sono entrambe forme stupide ed inette di modo di pensare e fare.

Il passato si affianca al nuovo e deve arricchirlo, il nuovo può portare miglioramento e questo risulta in un modo evoluto realmente di essere  e pensare.

Ma ci vuole intelligenza, animo, pazienza, tempo, attenzione, rispetto.

Ed oggi ne vedo molto poco, vedo estremismi e modi di fare e pensare portati al loimite, e quindi stupidi.

L'unica maniera, per me è quella di alzare delle difese da questa ignoranza stupida e provare a sopravvivere.

E questi piccoli banali oggetti sono una gioia e portano nella domenica uana nota di entusiasmo: vedo già il futuro TX, l'RX, la soddisfazioene la gioia di costruire, saldare, assiemare e...del QSO come coronamento del lavoro fatto.


 Per questo sto costruendo un TX monovalvola con 6AG7 per un amico, per donargli un bene prezioso che lui saprà usare ed apprezzare e provare a regalargli un po' della mia gioia ed entusiasmo, per regalargli un po' di me e gioirne insieme.

Perché a mio avviso spirito Ham è questo: non insegnare dall'alto, ma condividere al pari, prescindendo dai rispettivi sapere e saper fare...



mercoledì 25 maggio 2016

C'era una volta .....



Un gruppo di Persone, appassionate di Radiotecnica, autocostruttori quasi per forza, in quanto i componenti per costruire le radiotrasmittenti non erano venduti nei negozi, e comunque i prezzi erano non di tipo "cinese", ma la passione era tanta, l'entusiasmo e anche lo spirito di stare insieme e condividere erano così forti che decisero di fondare una Associazione.
Si trattava di Radiotecnica e l'associazione era l'Associazione Radiotecnica Italiana.

C'era una volta una Nazione, uscita da un travaglio penoso e doloroso, una guerra fratricida, una trentina d'anni di regime che aveva portato alla guerra, tutti o quasi, illusi di andare al trionfo, morti, feriti, dolore, rovina, miseria.
Da quel periodo ne uscì una Nazione rifondata su una guerra tra fratelli, ma una guerra che con tutti i suoi errori era stata fondata su dei principi.

Quella Nazione si chiamava Italia e fu fondata su una Costituzione basata su principi chiari, semplici e garantiti e che garantivano i diritti di base ed i doveri di tutta la comunità.

Poi trascorse il tempo, cambiarono le persone, cambiò la morale, invalse la "revisione" e ci si convinse, mediaticamente, che rubare, imbrogliare, fare i "furbi" fosse normale e non da condannarsi, moralmente e dal opunto di vista legislativo. Ci si riempì la testa di spettacoli, distrazini, che distrassero le menti e l'attenzione e gradualmente si fece strada una generazione di "nuovi", ed oggi siamo come siamo, illusi di certe cose, mentre la realtà è ben altra. E tutti ne paghiamo le conseguenze, bene o male, piacenti o spiacenti.

E così quell'associazione che era nata su certi principi, si è "evoluta", si è modellata sulla società, sui valori morali e con personaggi ben adeguati alla società "civile".

Ricordo che quando ero un "novice", (si dice così, ma da noi in Italia il "novice" non esisteva, lo scrivo per capirci) avvo dei riferimenti e anche dei modelli, di radioamatore: I4SN Marino Miceli, Roberto Mercadante I0BLA, Nerio Neri, I4NE, Gianfranco Sinigaglia I4BBE, Piero Moroni I5TDJ, e così via.
Quest'ultimo mi colpiva che era asciutto e di poche parole. Era un tecnico, un igegnere, ma non cercava la platea, non il palco, però mostrava e condivideva quel che costruiva. 
Perché il Moroni costruiva tutto.
Mi colpiva che nel tempo avevo letto sulla Rivista dell'associazione di trasmettitori e ricetrasmettitori, di transverter, di antenne, di teoria e pratica. Tutto fatto da se stessi. E avvertivo il fascino e l'aura di soddisfazione che fare da sé aveva su un OM, ma non era una consapevolezza così forte come la avverto ora.
Però intuivo che ero di fronte a qualcosa di unico, notevole.
Mi colpiva che un OM come I5TDJ non lo vedessi ricoprire cariche sociali, eppure portava il suo contributo, come poteva e sapeva fare, anche lui alla Associazione.
Ognuno faceva la sua parte, allora!



Entrare a far parte di QUELLA Associazione fu per me un obiettivo ed un punto di onore, un traguardo che coronato, fu per me fonte di orgoglio.
Poi trascorse il tempo, gradualmente si "evolvette" il modo di fare radio e di stare nell'Associazione, si avvertirono le prime avvisaglie del "moderno ed attuale modo" pian piano, prima in sordina, poi sempre più a volume alto, fino ad arrivare all'attuale pollaio, a quella fucina di polemiche e grida e strilli e schiamazzi che solo l'ipocrisia di un sito web ben moderato e censurato può nascondere.
Un sito intitolato ad una Associazione dove si parla solo delle sagre e fiere e di  diplomi indetti per celebrare cose e nomi e avvenimenti locali o di secondo piano. Un sito intitolato ad una Associazione dove dei quella Associazione NON SI DEVE DIRE NIENTE, pena essere espulsi dal sito stesso.

Ma la realtà è che da anni quella Associazione l'anno così tanto imoputridita di imborgli, polemiche e litigi e quant'altro, che orami purtroppo è ridotta non so bene a cosa.

E' doloroso osservare gli sforzi di pochi dinosauri che cercano in ogni modo di aggrapparsi ad un passato che solo occhi ben chiusi non vedono essere svanito, è doloroso ed al tempo stesso inutile, tanto la reltà non si nega nascondendola, o negandola come espressione verbale. La realtà è sotto gli occhi di chi vuol vederla ed è che gente come i vari I5TDJ o I4SN & c. hanno seminato, ma poi è passato qualcuno, un bel gruppetto di mentecatti, che ha sparso il sale sulla terra dove si era seminato, esattamente come voleva Catone sul terreno ove sorgeva Cartagine.
Nascosti dietro frasi sibilline che ogni tanto ancora gettano anche su "quel sito", o dietro a procedimenti legali intentati per mille motivi, hanno diviso, hanno ridotto in macerie non una Cartagine, ma una Pietra Preziosa che era bene comune.

Oggi ripensando a quei modi di fare ed essere di gente come Piero Moroni, per me rimane un esempio di comportamento, di etica, di modo di ESSERE Radioamatore. ma lo stesso tempo accada anche altrove. 
Di recente la FCC  USA ho letto sta ripensando l'assegnazione esclusiva al CW della parte bassa delle bande HF. Il tutto per fare spazio a certi traffici di Internet via radio per chi possiede yacht e barche di alto livello! Interesse privato insomma.

Esattamente come quei cialtroni che hanno usato i soldi destinati alla "protezione civile" qui da noi, per intascarseli, dietro la patina dei radioamatori per le emergenze.

MI volto e guardo alla "società civile" e trovo analogo modo di fare, ad altri livelli, ma identica "non-morale".

Allora purtroppo mi devo adeguare a sopportarequesto lezzo, questo marcio, averlo accanto, sopportarne i miasmi, esattamente come quella mareia di invasati che pur di fare contest OGNi GIORNO DELLA SETTIMANA, trasmette su ogni QRG libera "Cq Test" per vedere apparire il proprio call su una classifica.

Non dico che il passato era per forza migliore, ma di sicuro certo marcio era almeno contenuto e certi modi di essere, puliti e nitidi, più diffusi.

Sono arrabbiato con questa gentaglia che ha distrutto qualcosa di cui ero orgoglioso di essere parte, arrabbiato con la miseria umana che questi mentecatti portano avanti ancora con protervia.
Arrabbiato col modo di fare di certi frustrati che per apparire hanno gettato fango su attività pulite e semplici come quella dell'MQC, attività radio in montagna, che però facevano ombra.
E qual'è il premio di questi modi di fare? 
La vetrina, il palco, esattamente come oggi chi dice certe idiozie appare in pubblico a talk show o giornali, così comportamenti del tipo anzidetto sono stati premiati e l'associazione è diretta anche da gente che ha gettato fango su altri radioamatori, per?.....per egoismo, studpidità, per necessità di apparire ed avere il monopolio della visibilità.

La rabbia si esaurisce semplicemente nel non voler più essere parte di una cosa che solo chi è veramente ignavo può andare a proclamare debba rimanere l'unica associazione. Oggi non c'è più la possibilità di una associazione, la radiotecnica, purtroppo lla si può coltivare solo in piccoli gruppi, per fortuna ancora fatti di Persone e non di politicanti e burocraticanti.

La Radio, grazie al Cielo, sta altrove, il QRP anche, furi dai circuiti ufficiali, e speriamo che almeno il G QRP C non si faccia inquinare, che il ricambio generazionale non porti anche là oltremanica, questi nuovi e moderni arrivisti a distruggere qualcosa di bello e pulito.

Sursum corda, cross the fingers and tune the Radios !










venerdì 20 maggio 2016

Il "QRP essenziale" 2 parte




Ieri sera ho finito di mettere in copia non bella, bensì, ma almeno decente, il mio "Mopa2X". Si tratta di un Master Oscillator Power Amplifier (= MOPA!) che ha una 6AG7 come oscillatrice ed una 807 come amplificatrice.

Il progetto nasceva dalla voglia di riavere nella mia stazione una 807 funzionante, magari vederne l'azzurrino della RF accendersi al ritmo del key e dal fatto che ero venuto in possesso di un numero dignitoso di esemplari di 807 appunto.
Purtroppo i miei tempi di costruzione non sono rapidissimi, vari problemi e il QRL mi rallentano, ma alla fine sono riuscito ad assemblare il tutto e renderlo operativo, se non altro, anche se rimangono da ultimare vari piccoli particolari.

Quindi ieri il "varo" del Mopa2X dopo un po' di saldature e test vari prima i dare la scossa (sai mai che l'alta tensione facia qualche scerzo, o meglio,...la mia distrazione...hi).
Messo il tasto (verticale) al suo posto, provato a fare CQ, riascoltandomi con il fido EK07, con l'intento di verificare su Reverse Beacon se il mio segnale veniva ascoltato e dove.
Chiamo un paio di volte e invece...nel QRM esce una risposta..."I5SKK de IZ7DJR!" 
!!!!!!!
Che emozione e che gioia! 
Si tratta del Mio AMICO Nino, ex I7ZCZ che conosco dal 1973 ed a cui devo la mia passione e la mia scelta letteralmente di modus operandi, per il QRP 
Quando ero un pischelletto di 17 anni, e stavo prendeno la licenza e la patente OM, facendo il corso CW all'ARI, comprai alcuni numeri di RR (Radio Rivista) all'edicola ed in uno di questi l'allora curatore della rubrica DX; Silvano I4ZSQ, citava e parlava di un giovane OM di Foggia, tal Nino Paglialonga I7ZCZ che usando un VFO Geloso ed un ricevitore composto in modo eterogeneo, aveva collegato con solo un dipolo, ed i 2 W del VFO, la stazione Antartica Sovietica (allora esisteva ancora l'URSS..) UA3YH/m.
Quale emozione, quale strano e nuovo orizzonte si presentò allora, nel 1973 agli occhi di quel "pischelletto" che di Radio poco sapeva ancora, ma tanto da fargli scegliere in modo assoluto una strada che avrebbe percorso da lì al resto della sua storia radiantistica!

E ieri sera un bel colpo, piacevole, una emozione, forse lo "spirito" della 807 che mi ha fato beccare in aria, a 7030 o giù di lì, proprio quel particolare Amico! Nessun QSO sarebbe stato più approrpiato e nessuno spirito migliore.
Si è stati una mezzora, coi nostri pochi W, i miei erano forse una 15/20 ina, i suoi altrettanti o credo meno, a parlare di test, di Mopa e di antenne..insomma un QSO come dovrebbe essere, cioè un QSO TECNICO! Quella che dovrebbe essere la "NORMALITA'" tra Radioamatori (non tra radio-utilizzatori).

Ovviamente il tutto in CW, senza abbreviazioni, cioè in chiaro!

Non usavo certo una potenza QRP, non ero affatto sotto i 5 W, ma ero QRP, PER ME ERO QRP! Nello spirito!


Quando intendo il QRP essenziale, quello che non è del RTX cinese, dell'apparato commerciale confezionato e bello da usare senza sapere cosa fa realmente, intendo cose del genere, intendo la soddisfazione intima, profonda, VERA di questo tipo di collegamenti, anzi, addirittura di questo tipo di percorsi, che non necessariamente debbano coinvolgere le valvole, ma debbono coinvolgere l'intelletto, l'intelligenza, lo spirito, il cuore, LA PASSIONE!

Qui si tratta  di giore non per il DX, non per il genrico diploma che sia il DXCC o quello della torre o del castello o della capanna, , non per il traguardo competitivo tagliato prima di un altro, non per risultare migliore di un altro, assolutamente NO!

Qui si parla, e si tratta di avere realizzato qualcosa che non debba necessariamente coinvolgere le valvole, i averlo realizzato da noi, e di averlo utilizzato per mettersi in contatto con altro simile.



Non conta se la modulazione è perfetta, se la nota è cristallina (di fatto lo era!), bensì si tratta di avere fatto un "percorso" e nel percoso avere appreso, imparato, accresciuto qualcosa di se stesi che non è necessariamente legato soltanto alla tecnica, ma anche alla percezione di se stessi come individui.





Sembra strano ed assurdo, sembra esagerato, eppure è così, piaccia o meno, ridicolo che sia o meno per altri.

Allora alcuni aspetti esteriori, ma non di sostanza, passano in secondo piano e rimane l'essenziale, rimane il nocciolo, quel Kernel che è poi la base su cui si fonda una Passione che nel mio caso si spegnerà con il mio SK e non con l'estinguersi di un interesse legato e dipendente dall'ennessimo prodotto costruito dalla generica casa commerciale e questa è una fortuna, un dono IMMENSO, e di questo sono grato a quel numero di RR che comprai quel giorno ed a quel pezzo scritto dal Sil ZSQ ed a quel mio Amico che tuttora è attivo e on air, insomma altro che ultimo RTX da 15.000 euro, qui si tratta di Valore Vero!

Almeno per me :)




mercoledì 18 maggio 2016

Il "QRP essenziale"

Sì, perché, con l'avvento del commerciale, quello spinto soprattutto, non quello che poteva (negli anni 80) venire incontro ad esigenze anche di autocostruttori, il QRP è diventato un "modo di emissione" quasi del pari al PSK31, ovvero altri similari. 
Vedo stazioni ben fornite di apparati, shack molto ricchi, o comunque è in generale una scelta di fare attiviassortiti, in cui il RTX QRP è uno tra i tanti (ripeto...TANTI!)
E questo significa che si fa attività Radio e tra le varie attività ogni tanto, quanto spesso non si può dire, si fa anche QRP.
Nulla da dire, nulla da eccepire, visto che oggi tutto è diverso da prima, però per me il QRP è altro, lo spirito del QRP a mio parere è altro.
E' come fare il CW con il PC, lo si fa, chi lo vieta? Però usare il CW, anzi, "andare in CW" è altra cosa.
Come il sesso virtuale, le visite virtuali ai musei, e così via.

Usare poca potenza (e quindi che siano 5 W o 2 o 12 non fa grande differenza!)  è, in generale, una scelta di operare in un certo modo, facendo uso di potenza ridotta, sia per vedere cosa si può fare senza avere per forza 100 (o più W), ovvero, usando apparati homemade che erogano poco, ma non necessariamente esattamente i 5 W fatidici.
E' ovvio che si è scelta una soglia ben stabilita, a suo tempo, per poter determinare, nei contest o nel conseguimento di diplomi, quando si poteva dire una stazione essere in QRP, ma quella, appunto, era una soglia stabilita per necessità, diciamo amministrative.

E' come voler codificare la vita di ogni giorno: si dovrebbe camminare per x km,si dovrebbe mangiare tot di carboidrati, tot di proteine, ecc.; si dovrebbe dormire tot ore, e e così via. 






Ma la vita vissuta, quella vera, reale, concreta, è altro! Non deve e e non può essere codificata in regole strette e rigide.
Il QRP è usare poca potenza, ovviamente entro limiti ragionevoli, ma non è che uscire con 7 W sia meno difficioltoso che farlo con 5, non cambia molto la sostanza, quando una marea di indefinibili esemplari crede che senza avere dai 400 ai 600 W media sia la norma e queindi fa uso di simili livelli di potenza, per non parlare degli imbecilli che fanno QSO nazionali usando (e dichiarandolo apertamente...) 1 kW!
Il QRP, diciamolo di base, consiste nello svolgere una attività Radioamatoriale basata su certe idee e su certo modo di concepire e vedere la Radio e forse la vita stessa, badando alla sostanza. 
Ma aggiungo anche, forse avendo anche il piacere di apprendere facendo, di approfondire, studiare, capire e così via.

Allora, per esempio, nel mio umile piccolo personale, sto (ri)scoprendo il piacere di farmi un TX usando 12 pezzi, di cui l'elemento attivo è una valvola: una 6DQ6 e pochi pezzi riesce a mettere on air 12-15 W senza gran fatica, una 6AG7 osvilla con molti tipi di quarzi e oscilla senza bobine di sintonia da 3 a 12 MHz senza gran fatica, e così via.

Unico vero neo è doversi munire di un alimentatore adeguato, ma per il resto, con lo stato solido non sarebbe poi così semplice.

Sto dicendo che sto RI-scoprendo questo gusto, perché da ragazzo allora coi pantaloni corti, non ne ero davvero cosciente, anzi forse era l'unico modo quello, o uno die pochi. 
Oggi che impera l'uso del singolo componente il quale fa tutto, ma ovviamente a basso livello di potenza e quindi dove serve poi amplificare, ovvero in cui un RX è anche molto sensibile, tranne poi doverlo proteggere dal sovraccarico di segnali forti, ovvero da eventuali scariche elettrostatiche di temporali; oggi questo gusto e questo piacere lo sto appunto scoprendo, ben consapevole di ciò che vivo, e felice di quanto vivo.sogna un po' parlarne di queste idee, un po' farle

Allora, forse bisogna un po' parlarne di queste idee, farle forse balenare nella mente di qualcuno, far venire forse almeno il dubbio, insomma metterle sul tavolo e dargli un'occhiata. Forse si tratta di non abbandonare certe idee e di dichiararle, di dire ciò che si fa, di dirlo ben chiaro e...osservare di nascosto l'effetto che fa.

QRP essenziale, per me è l'UNICO QRP, IL QRP.....ma per non far paura, per non urtare la sensibilità e suscettibilità di animi delicati, parliamo in questi termini.

L'RTX in foto, realizzato un tempo da F8YG per me rappresenta un qualcosa di affascinante, ma anche una base di studio, un'occasione per verificare certi concetti teorici, poi, nulla vieta e anzi, ben venga usare componenti a stato solido, però....io preferisco questo....
http://ref85.r-e-f.org/vltr.html


Lo schema che segue è quello del TX Paraset, tratto dal sito dell'ARACCMA.

Può apparire semplicistico, peccato che con roba come questa ci si collegava tra Europa e UK e che anvher con questi ci hanno vinto la guerra.
6/10 W out in antenna, una manciata di componenti, poi che si sia da una montagna, da una casa al mare in vacanza, o da qualsiasi altro luogo, vogliamo parlarne?

Ovvio che l'SDR è altro, ma quanti utenti SDR sanno cosa faccia REALMENTE e come funzionai e lo sanno riparare?

Meditate gente..meditate ...


mercoledì 11 maggio 2016

Interrogativi


Me lo sono chiesto svariate volte, e non è detto sia arrivato alla risposta giusta, semmai ne esista veramente una!

Perché mi accade (e con me ad alcuni OM amici anche decisamente più giovani e che potrebbero appassionarsi a ben altro di  ben più moderno) di trovare passione, emozione, interesse, insomma farmi coinvolgere, da Radio fatte con valvole, seppure dove possa mescolarsi anche della moderna tecnologia, ma dove la parte di base e il nucleo, se vogliamo chiamarlo così, sia a tubi.
Perché mi emoziona una demoltiplica dove la meccanica, oggi sostituita spesso dal altri ritrovati basati sul digitale, è quasi come quella degli orologi di una volta.
Perché certe soluzioni circuitali e di layout, adottate in apparati spesso militari o comunque non amatoriali, mi affascinino e cerchi di imparare da esse.

E del pari perché analoghe emozioni non provi nel vedere all'opera apparati moderni dove c'è tutto, ma dove dopo un po' provo disinteresse, noia, e quant'altro di simile.


Una spiegazione me la sono data, ma ripeto, non è detto sia l'ultima, né, tantomeno , sia la vera spiegazione, ché la mente e l'animo nostri, sono insondabili, nella realtà e nel profondo, e possiamo solo formulare ipotesi, mere e semplici ipotesi, illazioni...


Penso che si tratti di qualcosa di analogo a quel che provo di fronte a situazioni di altri campi di azione, come l'alpinismo,  o meglio l'andare per monti, dove per esempio possiamo scegliere ancora di andarci camminando, salendo e faticandoci la cima, il traguardo, se vogliamo chiamarlo così, sudracelo e godere nel contempo del percorso, ovvero possiamo andare con la funivia dell'occasiome, con la strada asfaltata costruita per "valorizzare" (leggasi sventrare!) i luoghi, arrivare su, dare uno sguardo e rimanere appena appena meravigliati dal panorama, ma certo non appagati dall'insieme: percorso, fatica, risultato, sensazioni, emozioni.

Nelle attività ludiche, e quindi nella Radio-Passione a maggior ragione, avere tutto e subito fa gola all'apparenza, al superficiale, in generale all'ignorante, che vede nel risultato il fine del tutto. 
Poter dire che si è vinto, che "lo si ha più lungo", che si è più bravi.
Avere dil DXCC in poco tempo, l'Honor Roll non in una vita, ma in qualche anno, collegare i cinque continenti via luna in poco tempo, avere non 400, ma 4000 W, avere non la 3 elementi sui 10,15 e 20 metri, ma la quattro elementi in 80! 
E così via!
l'SDR è perfetto, fa ogni tipo di modulazione, di demodulazione, fa tutto, basta spostare il mouse e si sistema tutto.
Così come l'auto che parcheggia da sola (a prescindere dalla spesa!).

E allora perché non una macchina che faccia sesso con la moglie e la soddisfi ed una che ci dia piacere a noi?

Dove sta in tutto questo la Persona, il soggetto, l'Uno?
Dove finisce?

Il gusto di conoscere cosa fa l'apparecchio che uso. Di poterlo modificare, all'occorrenza riparare, non dico costruire!


Dove sto io?
In pista a correre, o meglio a RIN-correre, costantemente, continuamente e senza posa, senza fine, senza mai avere il piacere di sedermi a godere di sensazioni banali e stupide, (solo per certo volgo) come l'odore che emana da "certe Radio", il calore, la luce, l'azzurro dell RF su certi tubi, il piacere di sintonizzare mediante certe manopole, il calore del suono che provoene da un certo tipo di BF e potrei fare un elenco infinito....
Tutto questo si perde, per certi, per la massa, perché fa perdere tempo, non serve, non fa essere "i migliori", non lo fa diventare più lungo.

Tutto questo è passato.

Nel passato c'era meno agio, è vero.
Nel passato c'era fatica e vita dura, è verissimo.
Ma....c'erano anche meno tumori, meno stanchezza nei matrimoni, meno necessità di "de-stressarsi", meno nevrosi, ci si divertiva e si godevo con poco, si viveva, si gustava, forse per meno tempo, ma si viveva intensamente.
Oggi si deve alzare il tiro, serve la dorga che faccia sballare di più, serve l'auto che abbia più sensori, il sesso più strano, perché non basta mai.

E nella Radio anche.

Di recente lavoravo in laboratorio ed avevo la radio accesa sugli 80 m serali ed un individuo (non OM di certo, che sarebbe un insulto definire così tal cretino!) raccontava che negli ultimi 7/8 anni aveva speso circa 50MILA euro per acquistare e cambiare vari apparati e cercare sempre il migliore!


50.MILA.EURO !

Al di là del cretino, purtroppo questo è il segno dei tempi e come diceva Cicerone: "O tempora o mores".

E allora ecco che un amico OM, che per QRL è nel settore digitale, e quindi dovrebbe essere colui che a maggior ragione gusta di tali tecniche anche nella Radio, essere il primo del nostro gruppo a costruire un TX basato su un oscillatore Hartley...


Un altro, che ha 15 anni meno di me, ingegnere e che per QRL usa direi tutto il giorno il PC e si occupa di simulazioni nel settore tecnico, essere tra i primidel gruppo ad avere realizzato un Regen-Receiver a tubi....



Non credo sia un caso, parlo in entrambi i casi di due persone molto intelligenti, non certo in difficoltà economiche per l'eventuale acquisto di un transceiver di tipo moderno. Eppure...
Ed ho citato solo DUE esempi.

Questa forse è una possibile risposta: chi ha cervello, o meglio chi usa il cervello, prima o poi averte la noia, sente che qualcosa non va  e non torna e cerca di reagire, cerca il modo di Vivere e non di lasciarsi vivere e cullare dalla "corrente" o "moda" che dir si voglia.

Di sicuro la mandria va altrove e mille motivi giustificano certe scelte, esattamente come quelle fatte al supermercato dove appositi esperti pongono i prodotti in posti adeguati a farti credere di essere tu che scegli, mentre sono loro che ti hanno condotto a fare quel che loro vogliono, NON TU!

E tu illuso, credi di essere libero e di scegliere.

Con ciò non intendo dire che un hartley debba essere meglio di un SDR, ma che ognuno ha un proprio posto ed un proprio senso.
Ma di sicuro dico che un Radioamator, un OM, dovrebbe essere in grado di sapere cosa fanno le apparecchiature che usa (visto che lo fa per diletto e non per lavoro!)  e magari anche di saperle riparare.
Se no sia chiama UTENTE, null'altro, esatamente come quello di SKY o del PC, come me che scrivo usando il PC, ma non sono un informatico.

Radio-Amatore è ben altro, e sta molto oltre....


I miei perché




Di recente mi è accaduto di scambiare opinioni (magari in modo forse anche un po' troppo vivace) con un frequentatore di un Forum, parlando di CW e del senso che esso ha nel QRP. Il discorso si è poi spostato sulle difficoltà dell'imparare il CW e quindi sull'uso, e così via.


Su certe cose sono anche poco tollerante e questo alle volte può risultare fastidioso, perché viene interpretato come spocchia o snobismo, mentre è sempicemente qualcosa che ho imparato con la mia epserienza personale.
Mi sono riuscvito a laureare in Igegneria Elettronica negli anni '80, quando quella facoltà era non dura, ma uno spauracchio per molti, ci riuscii in 5 anni, recuperando un anno intero di insucessi e lo feci facendo un sacrificio: studiando al mattino dalle 4 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 18. Non ero bravo in Matematica, non avevo memoria, non ero (e non sono tuttora) uno che ha una intelligenza particolare, ficcante, intuitiva, acuta...no. 
Ero una persona normale!
Ma avevo deciso e l'unica fortuna è che non avevo impedimenti oggettivi.

Quando mi sento dire che una cosa non riesce, se non ci sono impedimenti (un amico ha scoperto che nella curva di sensibilità del suo udito ha un "buco" tra 800 e 1100 Hz e quello E' UN IMPEDIMENTO OGGETTIVO!), dico solo che vuol dire che non interessa, che non esige lo sforzo necessario. Cosa che è del tutto normale, ma non mi si venga a dire che quella cosa è speciale e particolarmente difficile. 
Non stiamo parlando di imparare a suonare un violino, di diventare chirurgo cardiologo, e così via: stiamo parlando di imparare una sorta di "lingua" (come una volta udii dire da Paolo I1DMP) e che richiede esercizio come ogni lingua.

Non va di fare quell'esercizio? Va bene. Ma non mi si venga a dire che il WSPR, il PSK31, e quant'altro di digitale fatto lasciando al PC il compito di demoduare (ed estrarre dal noise) il segnale, sia lo stesso.
ASSOLUTAMENTE NO! Sostenere questo vuol dire essere stupidi e come dire che fare una gara in bici salendo sui passi Dolomitici è lo stesso se si usa una bici elettrica, solo per il fatto che si chiama lo stesso "bici".

Poi può piacere o meno, può appassionare o meno.

Ma se il PC cede, se non ho la batteria, se non me lo porto dietro, se sto in situazioni di disagio, il CW lo demodulo anche ad orecchio anche se non ho i filtri stretti, anche se ho un RX regen, e non credo sia una caso che i militari Russi lo insegnnino ai loro peratori anche in tempi di automazione spinta e che ora anche gli Ammerecani siano tornati a farlo...

Posso fare il QRP usando 5 W e stringendo la banda passante dell'RX posso guadagnare un 10 dB (anche più forse) su un segnale SSB, il che vuol dire che in SSB per fare le stesse cose devo usare 50 W, ovvero usare un'antenna che fornisca un guadagno.

Alora sostenere che è lo stesso è semplicemente ridicolo. Poi che si possa fare lo stesso tutto, chi lo nega...ma l'essenza del QRP è nel CW che piaccia o meno e non sta né nelle tecniche digitali, ne nella SSB, il CW è nato prima come maniera semplice e senza apparati commerciali l'SSB si sarebbe sviluppata direi con difficoltà e senza PC l'EME in WSPR con il cavolo che lo farebbero...

Allora chiamiamo le cose con il loro nome.

Ma si sa, quando si è diretti e troppo schietti si dà fastidio ed è molto difficile trovare chi ammette che ognuno ha la sua maniera di vedere e basta, no, ci deve stare chi pretende di dirti che sei antico, che sei fuori tempo o peggio che quel che fai non ha senso....

Il senso del QRP è fare con poco, raggiungere risultati anche con poco, semplificare, non a discapito per forza dele prestazioni, ma pretendere che il QRP sia lo stesso se fatto con un RTX homemade ovvero con un SDR, beh scusate, fa solo ridere. Poi che lo si faccia....ma hanno anche fatto che milioni di tedeschi hanno chiuso gli occhi davanti all'Olocausto, voltandosi a guardare altrove, e questo non vuol dire che sia (moralmente ed eticamente) giusto.

Poi lo si fa, ma non è fare bene, non è fare il giusto!


Mi spiace non è colpa mia se è così :(




giovedì 5 maggio 2016

La semplicità e l'essenziale



Quando ho visto l'annuncio su Ari Fidenza di Willam They, IZ4CZJ ero dubbioso, ma poi leggendo un suo articolo sulla newsletter di RR, su questo apparato, mi ha stregato:  quarzi, tanti, ben 76 che generano segnali dai 2 ai 12 MHz ed un VFo per la sintonia fine, per cui copertura continua da 2 a 12 MHz con la semplice affidabilità di un apparato appunto militare che si può modificare, copiare, studiare per trarne idee e suggerimenti nelle autocostruzioni e soprattutto SOLO VALVOLE!

E così questi quasi 100 kg di ferro ed elettronica sono arrivati a casa mia, pur lasciandomi un bel mal di schiena, ché il RTX di oltre 50 kg, a portarlo, non è proprio comodo...

Certamente non è una spy-radio, non è un moderno SDR, non l'FT817, ma è qualcosa di completamente differente, essenziale, affidabile, semplice eppure sofisticato, ovvio, eppure molto avanzato nelle concezioni, insomma quello che mi piace e mi permette ti ascoltare e trasmettere dove mi serve, nella parte bassa delle HF.

Ieri la prova, con il mio amico IZ3CQI, segnali ottimi, in CW, con tasti verticali e CW in chiaro e una chiacchierata assolutamente non del tipo 7070 kHz, bensì tecnico-pratica, pur se in Morse code.

Quello che mi ha affascinato di questo apparato sono, e mi fa soportarne peso ed ingombro, è appunto l'affidabilità data dal fatto che  si tratta di valvole, di tipo comune, di circuiti che pur se avanzati non sono inaccessibili sia come logica che come hardware, e che è semplice, lineare, ovvio, eppure mai banale. Difficile descrivere sentimenti davanti ad una donna come ad una radio come davanti ad un panorama, si tratta di sentimenti, di emozioni, di qualcosa di difficile da tradurre in  parole, come diceva T. Terzani, eppure, si può trasmettere, si può provare a ricreare qualcosa di quelle emozioni e...di fronte all'uso di questo "panzer", posso dire che non sento alcuna invidia, né nostalgia di alcun apparato Ham, anzi, messo il swr meter sopra l'ATU, ho notato come il circuito diciamo "commerciale", sia piccolo ed apparentemente poco robusto  e fatiscente (come ovvio), ma mostri anche la sua fragilità, la sua fattura, appunto orientata al "mostrare" ed "attrarre il cliente" piuttosto che a funzionare senza rompersi, esattamente come le Mercedes   di una volta, in confronto con le ipertecnologiche moderne auto, tutto elettronica e poca affidabilità.

Idee personali, ovvio, ma la mia radio la uso io e la compro io e quindi, contento me....:)

Vedremo il seguito, vedremo i 10 MHz come andranno, ma promette bene, c'è solo un difetto, devo modificarlo per scendere di potenza a livelli adeguati al "mio modo di trasmettere"...per il resto, ottimo acquisto ed ottimo compromesso fra peso e prestazioni :)

Well done :))