domenica 7 febbraio 2016

Non credo più nell'associazionismo



Contravvenendo ad una mia regola di condotta, per una volta faccio, qui di seguito, esplicitamente dei nomi, ma credo e soprattutto spero e desidero farli in modo rispettoso e sicuramente da uomo a uomo,  non davvero per criticare o puntare alcun dito, che davvero non ne sarei degno. 
Ma se qualcuno dei sottocitati leggesse qui, e ritenesse di sentirsi per qualsiasi modo violato dalle mie modalità, me lo faccia sapere esplicitamente e sarò ben lieto di ritrattare e cancellare quanto di non consono. 
Non sono davvero  il "Poeta" che poteva permettersi di fare nomi e giudicare, sono un banale umano che ama la Radio e che non dovendo vendersi, ha la libertà di poter dire ciò che pensa, null'altro.


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Per quel che vedo, è' stato, da tempo, preso in ostaggio da una generazione di furbi burocrati che sanno usare bene gli strumenti che le cosiddette "regole" gli mettono nelle mani.
E ahinoi, questo accade in tutti i campi della nostra vita comune, di società cosiddetta "evoluta" e "civile" ma che di civile ha molto poco.
Si è formata nel tempo una generazione di persone che USANO l'associazionismo per soddisfare bisogni personali non sempre e propriamente materiali, ma anche inconsci e intimi, però sempre PERSONALI ed INDIVIDUALI, di certo assolutamente non collettivi!
Lo si vede in modo evidente nella politica e nella vita pubblica, ma lì c'è in ballo anche la possibilità di arricchirsi e credo proprio nonn poco.
Ma lo si vede in modo più che evidente anche in quella che era l'Associazione Radiotecnica Italiana, ARI che poi si è...."evoluta"in Associazione Radioamatori Italiani ....e che ora certi "esperti" di regole e regolamenti a cui ultimamente si stano unendo altri neo-esperti per ingrossare le fila del gruppo, mai in estinzione ahinoi, stanno facendo evolvere in una bolla di fumo che lascerà solo puzza di bruciato, se questo non è già avvenuto.


Mi spiace osservare dall'esterno questo fenomeno in cui questi esperti stanno smontando pezzo a pezzo un patrimonio che era comune a tutti noi Radioamatori e non radio-utenti, nascondendosi dietro proclami, leggi, cavilli, e quant'altro. Spiace e fa rabbia, lo dico apertamente.
Ma è la società nostra che è in sfacelo, a dispetto di chi ancora non vuole ammetterlo, da tempo, una società che mi ricorda l'Impero Romano quando era alla vigilia del tracollo.

Quello che fa rabbia ed allo stesso tempo sconcerta è che ci sia gente in buona fede con cui non sempre condivido i modi di vedere, ma che sento animati di sincera fiducia e voglia di fiducia, tipo il Franco I4LCK che quando ero io un neo OM era già un "grande" ed un esempio, di cui leggevo le parole su RR e che ora si defiiosce brontolosauro. Con lui non condivido il voler credere a tutti i costi che ci potrà essere un futuro e forse sbaglio io, lo so bene; non condivido quando Franco sembra aggredire chi osa mettere in evidenza ciò che oggi l'ARI è ridotta ad essere, ma rispetto, rispetto profondamente, perché credo che un OMN come lui soffra molto più di quanto soffra io. Io entrai nell'ARI da ragazzino, a 16 anni, nel 1973 ed ero orgoglioso di poter FINALMENTE essere "NELL'ARI", e immagino chi come il Franco c'era già e forse aveva anche collaborato a rendere ciò che allora l'ARI era e rappresentava per TUTTI gli OM, anche forse per i CB....immagino che Franco soffra molto più e questo dispiace, che queste sofferenze importino poco e non se ne parla, non se n'è parlato affatto nei proclami del prima elezioni.
Non si parla mai di Radio, da parte di coloro che dovrebbero condurre e trainare una Associazione dedita ai Soci radioamatori, ma si parla di amministrazione, di gestione, di capacità manageriali, & simili, ma non di Radio!

Ed allo stesso tempo rispetto ed al tempo stesso mi spiace osservare alcuni amici come il bravo Roberto IK0BDO che si affanna e non si risparmia affatto nel credere anch'egli nell'ARI come nel Mountain QRP Club, che profonde molto di se stesso eppure si trova a trainare 200 simil-muli ciechi e muti (parlando di montagna questo è il quadrupede che sento affine a tali ambienti) che forse hanno rietenuto nella maggioranza ovviamente non nella totalità (o quasi), che iscriversi senza pagare alla fine non costava null'altro che un'email, ma poi che essere in un club senza mai fare niente, non ha alcun senso, non ha alcun significato.
L'ho già scritto, ai tempi di Radioavventura si era pochi ma in qalche modo accomunati da intenti affini se non identici, da amore per l'ambiente montano, seppure con le debite differenze e la competizione era qualsi un extra, una carota che ci spingeva un po' tutti, ad andare su per sentieri con la radio sulle spalle, ma alla fine apparire era meno importante, seppure per certi forse, lo è sempre stato.
Ma si partecipava, ci si conosceva perché prima o poi dell'altro qualcosa prima o poi si leggeva o vedeva. Si era un gruppo, più o meno omogeneo, eppure c'era tale sensazione.
Sono tonato dopo 7/8 anni di un QRX obbligato da altre questioni e credevo poter continuare a tessere e avvolgere quella corda di allora e invece non mi ero reso conto di come le cose nell'ARI erano solo lo specchio del nostro ambiente, non più radioamatoriale, ma di banali utenti di apparecchi radio e quel che vedo ogni giorno ne è ahimé la conferma.

Ho proposto talvolta delle discussioni sul forum, mi hanno risposto pochissimi non tra coloro che sono dello staff, sintomo di un numero di simil-muli a cui forse (chi lo sa se o forse è diversa la realtà...?) interessa solo leggere, forse andare in montagna, forse qualcuno apparire in cima ad una classifica, ma a cui il saldatore fa quasi paura, ammesso sappia cosa sia.

Ma questo non è un male dell'ARI, del Mountain QRP Club, o di altro club italico (mi pare che nelle acque ufficiali di coloro che hanno l'investitura divina (del SOTA International) di andare per monti e apparire su foto e siti web, l'aria è di simil fatta.
Qui si tratta dell'associazionismo in ITALIA, fatto di (pochi) galli che litigano in un pollaio piuttosto scarno e non sanno capire che litigare non serve se non a stomacare chi veramente ama la Radio. In Italia si litiga fra contrade, quasi fra palazzo e l'altro, figuriamoci tra paese e paese, tra regione e regione, e MAI, dico MAI si mette il bene comune al primo posto e davanti al proprio ego.

E quindi credo e temo che la storia stia arrivando al capolinea. Intendamoci, i numeri non diranno così, esattamente come le cifre dell'Istat sulla disoccupazione italiana. Anzi diranno il contrario, tranne poi accorgerci che dietro a cifre, la sostanza sarà...penosa.
Sui post QRP del sito web di riferimento italiano, nella sezione QRP c'è un post l'anno a cui ha senso partecipare o dare una letta seria, il resto sono richieste di come e dove acquistare antenne di prestazioni penose, o richieste di come montare un altoparlante o peggio, e questo va al di là dei numeri, questo è un lato dell'ambiente.

Ce n'è un altro di aspetto, fatto di abbastana pochi silenti individui che amano realmente la Radiotecnica, la sperimentazione, il provare, il giocare, l'imparare, il crescere culturalmente e tecnicamente e non per mostrare o mostrarsi, bensì per il mero piacere del tutto spontaneo di capire ed eventualmente condividere con alcuni altri simili. Questo gruppo sa che  si scrive "scatola" e non "scatolo", che il verbo avere prevede l'uso della lettera "h", che l'Italiano è una lingua con regole e sintassi, altrettanto quanto l'elettronica, che si può imparare, si può chiedere, si può cercare di badare a costruire e non solo a mettersi in mostra, demolire, o apparire. Questi gruppi sono frammenti di branchi, spesso si agglomerano attorno a poche personalità che spiaccano solo ed essenzialmente per altruismo e puro e sincero desiderio di fare donando il proprio saper fare. 

Un esempio ne è Alfredo IZ1PMX, un ottimo esempio di Uomo ed OM e di Appassionato di radiotecnica.
Lui fa e pubblica, non nasconde, credo che pochi lo conoscano, sta in radio per provare, non credo faccia Contest, eppure OGNI volta che ci si è parlati per telefono, è sempre stato generoso di conoscenze e consigli. Chiaramente so che anche lui paga ed ha pagato il suo scotto a qeulla massa di imbecilli saccenti "esperti di regole", ma questa è la norma, il prezzo che si paga ad essere se stessi, puliti, sinceri, etici direi.



Un altro esempio è l'autore e gestore del sito web Masteroscillator che ha intrapreso la strada della sperimentazione che approfondisce alcuni aspetti forse un po' dimenticati del radiantismo. 
Questo individuo ha realizzato un piccolo punto di raccolta di appassionati, di persone che sono sensibilial fascino di certi scritti di QST e ne vogliono sviluppare le tecniche, ragionandoci, approfondendoli, studiandoci, da veri sperimentatori e non da radio-utenti o da burocrati assetati di potere.
Non sono persone di grido, non si tratta di personaggi famosi, fuori dal loro circolo, da quel cerchio di pochi Amici che gli si forma attorno per affinità, o per Amicizia, per rispetto, di certo non perché impersonino e posseggano potere, non sono noti, non famosi, eppure sono il Sale della Vita, sono il valore aggiunto della nostra passione, dell'Ham Radio di questi tempi, direi grigi.

Si tratta di gruppi sparsi, di frammenti.

Ce ne sono diversi, pochi e spauti forse, eppuyre ben forniti di materiale umano che ha "spessore", dieci personaggi di questi valgono 100-mila dei cosiddetti "esperti di regole"

Questi frammenti di branchi di lupi semisolitari, quando si incontrano, non si sbranano a vicenda, bensì si annusano  e se hanno qualcosa da condividere lo fanno, senza esigere nulla in cambio, se capiscono che non hanno nulla da condividere, si salutano e continuano  lungo la  propria strada.
Qualcosa di analogo vedo e leggo accadere anche Oltremare, nel newgroup Glowbugs, ma là è solo lettura ed è anche cultura. Altro accade nel G QRP Club, ma là siamo decisamente fuori dalle meschine beghe italiche e là come mi raccontò una volta Fabio IK0IXI, in una convention TUTTI collaborano alla buona riuscita, là c'è un GRUPPO.

Ed allora, mi spiace, nell'associazionismo non credo più, credo sia solo una facciata, una triste sagoma che sta scomparendo all'orizzonte di chi l'ha conosciuto, amato e vissuto nei tempi veramente gloriosi ed entusiasmanti.

Ma CREDO NELL'AMICIZIA in quella vera che nasce da qualcosa di comune, che può essere anche, ad esempio, la passione per un certo modo di fare radio!
CREDO NEL RISPETTO, che è quello che provo per persone come Franco LCK, Roberto BDO, Alfredo PMX, e diversi altri e che mi gratifica anche solo nel provarlo e sentirlo nell'animo verso queste Persone (co la "P"maiuscola).

Credo che alla fine, dalle macerie, questi valori e questi sentimenti faranno ri-sorgere e nascere altri Esempi; credo nel contagio che questi valori e questi sentimenti esercitano su chi è pronto, disponibile.
Credo che anche solo aver scambiato due parole o solo due righe di email (adeguiamoci anche ai tempi và....) con Persone come i succitati o altri simili, per me sia stata una fortuna IMMENSA, un dono dalla Vita e che quegli "esperti di regole" di cui all'inizio, queste emozioni manco sappiano che esistono, e allora mi dico "che c...o che ho avuto dalla Vita!"


Acca I!  = HI

(lucuzione di estrazione CB, che ha ancipato in modo sintetico, ma funzionale, le migliaia di milioni di "faccine e immagini" di cui i ragazzi sono esperti coi loro "smartFonS", ma io grazie a Dio no!)



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