mercoledì 2 dicembre 2015

Ma che significato ha?

Ora appassionarmi a certe apparecchiature, magari valvolari, o del passato? Si tratta di vecchiaia precoce, di incapacità nel presente? o altro...?

Me la sono fatta diverse volte questa domanda ed ho trovato la mia risposta nel dialogo con un caro amico, Cris. IZ3CQI con cui spesso abbiamo scambiato lunghi discorsi sull'argomento.

No! Non si tratta di nostalgia del passato o di vecchiaia precoce (Cris ha 15 anni meno di me e non è davvero uno che sta sulla panchina come i vecchietti dei giardini....hi), bensì di rifiuto di un certo modo di vivere la Radio che ha abbandonato i valori e le basi su cui abbiamo fondato la nostra di Passione per la Radio e di rifiuto di un certo modo consumistico di vivere, che nella Radio ha un altro fronte, ma che potrebbe riguardare i consumi in generale, cellulari, elettrodomestici, vita quotidiana, ecc.

Io ho iniziato ad approfondire la mia passione scoperta a 10/11 anni quando entrai in possesso del primo RTX per la CB, ma andando subito a cercare  il modo di diventare Radio Amatore, e quindi all'ARI.
A quel tempo, a Roma, si andava a Piazzale degli Eroi, in una cantina dove abbiamo trascorso bellissimi pomeriggi, prima ai corsi di CW e poi a smistare le QSL o a discutere di schemi di VFO di modulatori bilanciati, & c., ed era PASSIONE, era qualcosa di PULITO.
C'erano apparati commeciali, di certo, ricordo un OM grande DX'er che era un avvocato, eppure sapeva bene come saldare, come mettere le mani e sporcarsele, in un apparato, pur non essendo un tecnico di formazione. Ho conosciuto, nel tempo altri OM non tecnici di formazione, un fra tutti: I4AWX, Luigi, anch'esso avvocato, eppure autocostruttore appassionato.

Insomma c'era una maniera diversa di vivere la Radio.
Io sono stato molto fortunato, non avendo soldi, da studente, sono stato di fatto, costretto a imparare ed usare il CW e costruire da solo le mie apparecchiature.
Alle volte quelle che sembrano difficoltà della Vita, si rivelano, poi grandi doni!


Ed allora, oggi, che sento e vedo e leggo, di gente che nemmeno capisce cosa sia un'antenna, un alimentatore, che usa apparecchiature senza sapere come funzionano, che si preoccupa solo della qualità della modulazione, ovvero di acquistare l'ultimo uscito della Icom o della Yaesu, ecc. 

Leggo post su vari siti e non solo su Ari Fidenza, in cui l'Italiano sembra un'opzione (la parola "scatola" è diventata un sostantivo maschile: "lo scatolo"!...oppure il verbo avere con l'"acca" sembra un lontano ricordo dell'epoca paleolitica, oppure ancora, gli apostrofi, e così via, tutto dimenticato o forse mai conosciuto ?....), oppure ci leggo mille richieste di antenne filari, come se si dovesse costruire una sorta di Shuttle per andare su Marte; leggo di iscussioni inutili e inique o di astio fra gente che usa la radio e si fregia del titolo di radioamatore, e questa Radio NO! non la voglio, non è Radio e quindi la rifiuto.
Ascolto contest ogni giorno della settimana, sento trasmettere su OGNI frequenza, nessun rispetto sulle frequenze QRP, sento usare 500 W per QSO fra due persone che distano 300 km, sento tanta sporcizia e nessun contentuto tecnico, sento una ignoranza e non solo tecnica, imperante: a tutto questo dico che questa non è Radio, non è tecnica, ma non è nemmeno maniera di porsi fra persone che condividono una Passione.

E quindi tornare a rivisitare la Radio con le valvole, approfondendo la parte tecnica, approfondendo non solo il costruire, ma anche lo studio, i progetti, questo mi dà Vita, mi dà ragione di appassionarmi ancor di più e di trovare oggi più di ieri, motivazione per divertirmi, per appassionarmi ed anche di approfondire questo aspetto della Ham Life.

E quindi questo passato non è nostalgia, bensì una nuova alba di una maniera pulita e nuova e diversa di Vivere la Radio! 

E' HAM RADIO, HAM SPIRIT!







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