domenica 27 dicembre 2015

Ham Radio McGyver


Eh sì perché mi trovo ad autocostruire anche cosette non proprio ovvie e semplici dal punto di vista meccanico (grande cruccio di una vita spesa in costruzioni elettroniche che si sono sempre scontrate poi, alla fine, con l'aspetto meccanico estetico, da cui deriva l'apparire bello o brutto l'intero "lavoro"...hi), ma senza avere la disponibilità di materiali e soprattutto di strumenti di lavoro che ho normalmente.
La QSY costante e permanente in cui vivo mi costringe a far tesoro di quel che ho, riutilizzando molto di ciò che smonto: viti, dadi,. rondelle, staffe, scatolette e quant'altro, si riutilizza tutto, si adatta.


Ma duro (si fa per dire) e lungo, soprattutto, se si vuol fare qualcosa di dignitoso dal punto di vista anche estetico, ma grande insegnamento, grande esperienza sul campo, fatta dopo ltre 40 anni di radio, ma sempre valida e sempre, ogni giorno, frutto di un girare una nuova pagina  e "scoprire" esperienze apparentemente banali eppure così dense di piacere nel viverle!

Così, ora questo "modulo pi-greco" che sta prendendo la luce per abbinarlo a qualsiasi TX homemade e che sto cercando di alloggiare nel contenitore di un ex power supply made by Siemens, adeguatamente ripulito e riadattato: questo modulo sta venendo su, ma assai lentamente e faticosamente: segare con la sega da ferro e nenendo l'oggetto da lavorare con una semplice pinza e non con una morsa, è esperienza che mi riporta a tanti tanti anni fa...ma allora non avevo altro, ora mi brucia avere tutto, ma a distanza..
sigh :(



Eppure, eppure c'è fascino anche in questo: ora ho davanti tutti i mille e mille errori e grossolanità compiute nel tempo ed i risultati peregrini avuti e le conseguenti delusioni e, allora, cerco di rallentare e di imporami la pazienza di lavorarare al meglio e di resistere alla tentazione di vedere subito il lavoro fatto (male) e invece cerco di limare bene, di prendere le misure con cura, ecc. ecc.

E così, anche semplicemente il montare un variabile ad aria, demoltiplicato, può diventare una esperienza solo in apparenza banale: buchi che vanno fatti coincidere e misure prese con la squadra e non col calibro, buchi fatti con il trapano a mano e non a colonna, buchi che sbavano di qualche mm e quindi da riportare a misura, e una staffa smonatat da uno scheletro rimediato, di un vecchio Swan credo, ed ora destinata a sostenere il varaiabile. Ma ovviamente la staffa non è della misura giusta e quindi si sega un pezzo, lo si adatta, si lima con la limetta da 8 cm e non con la mola, ma alla fine il pezzo va, i buchi vanno a posto e le viti a scomparsa entrano e trovano l'impanatura.


Nessun SDR mi darà mai questa esperienza, mi aiuterà mai in questo tipo di crescita, mi consentirà mai il tempo, lo scorrere lento del tempo, di questo tipo di lavoro. Ovvio che non avrò filtri taglienti come rasoi, non avrò menù scintillanti e regolabili in luminosità, ma se cadrà un fulmine nel raggio di 10 km, lo spike di corrente non mi farà saltare niente e seppure qualcosa si romperà, saprò sempre metterci le mani, anche senza analizzatore di spettro e .....

Beh questo mi diverte, almeno a me e questo fa di me un autocostruttore sicuramente esente dal rischio di stancarmi di questa Passione, un annuncio di "cessato interesse" a mia firma, mai ci sarà, grazie al Cielo!


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