domenica 1 novembre 2015

Qual'è il senso di un contest/activity day?



Lo spunto me lo dà il recente Contest Leonessa d'Italia, indetto per stazioni le QRP e gemellato dal Mountain QRP Club in onore dell'amico Attilio I1BAY a cui io ho partecipato solo per il tempo consentitomi dalle apparecchiature ancora provvisorie che mi sto autocostruendo per emettere segnali in CW nell'etere, dopo le mie scelte di campo di cui ho già scritto.

Mi sto chiedendo quale cosa vorrei (ovvio io personalmente, io per la mia umile e misera opinione, niente altro...) leggere e cosa vorrei "ricevere" dal leggere l'eventuale elenco di partecipanti e LE LORO IMPRESSIONI: vorrei sapere, conoscere e capire, cosa hanno usato, apparati, potenze, antenne, e quant'altro, per capire cosa si possa fare e come, imparare, riflettere dal punto di vista tecnico e magari poi fare tesoro dell'esperienza comune.

Ovvio che per la stragrande maggioranza di coloro che partecipano ad un contest queste risultino delle grossolane idiozie, ma per un activity day, come ad esempio accade per il NRR (Novice Rig Roundup), credo che, messa da parte ogni velleità competitiva, quello che conti sia, appunto, capire cosa usino gli altri, come abbiano messo insieme la loro stazione, quali schemi e configurazioni, ecc.

Allora, come mio solito ultimamente, rimpiango "quei tempi" in cui non che tutto fosse più bello, ma almeno c'era meno cattiveria, meno meschinità (fra utenti della radio), e meno stupidità fatta passare per abilità. 
Forse avere meno, forse essere meno ricchi di tutto, come siamo ora, ci permetteva di avvertire il sapore, il profumo, e quel qualcosa in più che fa parte del tutto, anche della Radio e del suo mondo.
Non si torna indietro, questo è chiaro, ma anche il dimenticare e/o scartare con la scritta "obsoleto" quel che in passato si è fatto, è  altrettanto stupido e indice di idiozia, ma soprattutto fa danno a noi stessi, TUTTI.

Ma anche continuare ad alimentare questa competizione (che solo chi non ha cervello può continuare a definire "sana", quando è evidente ad un cieco che tale non è più da molto tempo) e questo gareggiare contro, cercare di superare  gli altri, di sovrastarli, a quel punto con ogni mezzo, è altrettanto colpevole se non di più.

Poi ci si lamenta che ...."non c'è più la mezza stagione"....eppure continuiamo a gettare rifiuti dovunque.
Allora a che pro lamentarci che tra gli "utenti" di radio non ci sia più lo spirito Ham se poi non facciamo niente di diverso da quello che si è fatto negli ultimi 50 anni?

Una mano sulla coscienza, una specchiata verso se stessi, un po' di tempo a riflettere se veramente possiamo essere meno complici di tale degrado, non farebbe male.

Ma forse come dice il protagonista di "La valle di Elah", << ...tutto rimane uguale ed è meglio così...>>, è la quasi scontata conclusione.


Non lo dico, come potrebbe apparire, con malinconia, bensì di sicuro come constatazione di quel che osservo attorno a me.

"Così va il mondo cara Signora Marple....."


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