mercoledì 2 settembre 2015

Perché?







Qualche giorno fa l'amico Fabio IK0IXI ha inserito su Ari Fidenza un suo annuncio di vendita per un glorioso RX della JRC, un NRD92 che vende ad ottimo ed onesto prezzo e quindi molto accattivante.
Sinceramente l'annuncio mi ha tentato, quell'RX era uno di quelli che quando ero giovane era impensabile anche solo da considerare nell'acquisto, ma oggi vederlo offerto a qualche centinaia di Euro, era veramente una grande tentazione.

Poi riflettendo ho rinunciato, perché sto facendo una scelta di campo e di etica radiantistica forse eccessiva e drastica a vedersi dall'esterno, ma molto ragionevole, dal mio punto di vista: si tratta di scegliere avere a che fare con apparati dove se serve, possa intervenire senza diventare matto, tenendo anche conto delle progressive limitazioni/menomazioni che posso subire (ci vedo di meno!...ahimé), pur scegliendo soltanto apparati seri, non da radioutenti, bensì da Utenti che esigando alcune prestazioni serie e non giocattolini, ma anche la scelta di avere a che fare, se possibile, con poco stato solido e non con componenti spesso introvabili.
Quindi il JRC di Fabio pur rimanendo un ricevitore di lusso, a mio avviso, alla fine non rientrava nei criteri che mi sto lentamente dando. Ed ho rinunciato.

Ma quel RX ancora a vederlo sia sul sito Web di Fabio, ben recensito, sia sull'annuncio che al momento vedo ancora presente su Ari F., rimane una bella e piacevole tentazione, esattamente come quando si ammira una bella Donna che non desideriamo fisicamente, ma che comunque ci dà piacere anche solo nell'ammirarla..

Ma a parte questo, mi sono chiesto perché! Perché questi apparati che trent'anni fa ed oltre erano inavvicinabili, oggi mi tentano e pur possedendone un paio (da riparare, in generale non compro roba funzionante...hi) sento ancora il fascino di questi come lo vedo avvertono il medesimo fascino altri OM amici, non necessariamente coetanei. Cosa c'è dietro questo canto delle sirene a cui non resistiamo molto?
Lo stesso accade anche a certa strumentazione come ad esempio un generatore RF della HP, il famoso tuttora, HP 8640 o a qualche analizzatore di spettro, e così via.

Cosa c'è e cosa accade dentro di me?
Non riesco a vivere senza farmi domande, eredità dell'Università con tutte le dimostrazioni in cui mi si chiedeva a qualsiasi affermazione: "Perché?"

Proviamo a pensarci.
 
Credo ci siano vari fattori che concorrano.

Prima cosa trent'anni fa ero un novello studente di università appassionato di Radio, ma da bravo studente ero squattrinato! Seppure affascinato ero senza denaro in tasca. Scrivevo di elettronica per mantenermi l'hobby che poi sarebbe diventata Passione, ma dovevo amministrarmi e con cautela.
Apparati "seri" o "carri armati" come li definisce Fabio (raccomdnao caldamente di leggere la sua recensione)  erano di prezzo talmente elevato per persone di reddito medio basso com'era uno studente, che era proprio inconcepibile anche solo pensarci: allora li ammiravo sulle pagine delle riviste, sulla pubblicità, li ammiravo ma nemmeno pensavo alla possibilità di toccarli.

Per secondo fattore ritengo che il mondo elettronico delle TLC moderno e soprattutto quello consumistico-amatoriale, abbia puntato essenzialmente sul consumo, appunto, sulla apparenza, sulla forma e non sulla sostanza. 
Un vero progresso di sostanza nelle prestazioni,dei RX  anche se Sherwood si dà sempre molto da fare a fare misure e tabelle comparative e guarda caso escono vincenti gli SDR, specie della Flex Radio, non c'è stato. Dimostrazione ne è il fatto che il mercato non ha optato decisamente per RTX di tipo moderno (appunto SDR) per rimanere ancorato a questi scatolotti bellissimi e pieni di specchietti per le allodole, che però nella sostanza non hanno affatto surclassato apparati che hanno 30 e più anni di età.
C'è molto gadget, c'è molto "extra" aggiunto agli apparati, ma le prestazioni, sono in sostanza simili, anche se menù ed opzioni si sprecano.

Infine terzo fattore: apparati di un certo livello hanno un loro fascino anche estetico.UN RX professionale come il JRC NRD92/93 o come il Telefunken 1500,  o ancora come un Racal 1772, hanno uno trano fascino, di sicuro irrazionale, visto che sono ingombranti, eppure...eppure affascinano, come forse affascinava Marlene Dietrich nell'Angelo Azzurro...hi

Questi fattori a cui di sicuro ne possiamo aggiungere altri meno macroscopici e che ora dimentico, uniti in azione comune ed aggiunti ad una maggiore disponibilità economica in quegli studenti di allora che  oggi sono diventati un po' meno poveri (seoppure c'è crisi vedo spendere bei soldini nell'hobby di molti...hi), questi fattori, dicevo, forse rendono assai tentatrici delle occasioni che vediamo sul mercato, almeno, per me, tali sono.

C'è chi si lascia appassionare dai cellulari (!!!).... (stamane davanti a me un signore sui 55 e passa diceva al negoziante a cui voleva dare in conto vendita ben SEI cellulari del tipo iphone/smartphone che lui è appasisonato e che li compra e poi si stufa e li rivende pressoché nuovi)  e chi si lascia affascinare da apparati Radio.

Fatt'è che se si ha posto si valutano certi acquisti, se no si passa oltre. ma certo il mio amico che possiede diversi esemplari del R&S EK07, forse è in pole position...hi 

Importante, a mio avviso, è non fare una statica collezione, che poi rimane a sé stant,e esattamente come per i quadri, che si sfiorano, con lo sgurado o si esibiscono con malcelato orgoglio, per poi mostrare cosa? la potenza individuale del "possesso"....ma di cui quasi mai se ne gode realmente la bellezza.
No le Radio, per me,  vanno usate, accese, adoperate, ascoltate, messe in campo. 
E se si usurano e si rompono, allora ecco che si pensa come sto facendo io "preferisco qualcosa dove posso metterci le mani".



 

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