venerdì 10 luglio 2015

La Radio, il CW e il QRP



Ieri sera, malgrado il caldo imperante in questo periodo, ero a cena in una bel giardino, con un amico "neo-licenziato" e quindi pieno di entusiasmo e spumeggiante per ogni cosa riguardante la Radio. 
Parlava con l'entusiasmo tipico di chi ha appena scoperto una miniera con un filone d'oro e questo era molto bello e contagioso. Parlava della "possibilità di usare la luna come riflettore" con una ingenuità ed un candore amabili ed ero felice con e per lui.
Poi lentamente si è anche sfiorato il discorso CW e qui la "velocità e l'entusiasmo" èsono  nettamente  diminuiti e l'ignoranza si è mostrata sovrana: "alla fine cosa ci si fa di speciale col CW?... direi che col digitale si fanno le stesse cose... "ecc. ecc.
Ho provato a trasmettergli stavolta il mio di entusiasmo, nel CW fatto in chiaro, nel poter fare lunghe chiacchierate parlando non solo del tasto o del mike ultimi usciti, ma di tutto e specialmente...di Radio, di costruzioni, esperimenti, modifiche, prove, e quant'altro riguarda l'attività "radiodilettantistica" come è nata ed è stata concepita e non meramente nel comunicare esattamente come se si stesse su FaceBook o su qualsiasi social network. 
Ho provato a raccontargli l'emozione di un collegamento fatto usando 300 mW in trasmissione, e lui ha sgranto gli occhi, gli ho anche detto che con 300 mW dalla cima di un montarozzo qualunque puoi scoprire che arrivi molto più lontano di quanto fai con l'SSB, o peggio con l'FM (a meno di ripetitori vari) e allora si iniziato a parlare seriamente, non di giochi, ma di quel che è la Radio. 
Quel che è VERAMENTE la Radio!
La moglie presente alla conversazione e che fino ad allora aveva preso in giro il marito e quelli che secondo lei sono i radioamatori, ha ascoltato anche lei con attenzione, ed alla fine ha detto, rivolgendosi a lui: "...ma questo è ben diverso da ciò che fai tu: << il mi senti, come mi senti, come arrivo, ecc >> questo è bello!!!?

Ora il nocciolo non sta nel vincere una qualsiasi  occasione di dialogo e/o dire l'ultima. 
Qui si tratta di far capire, trasmettere, contagiare e soprattutto praticare e far capire cosa si pratica: la Radio!






Accanto a questo ne dico un'altra.


Per caso mi è capitato, di recente, di visionare la lista delle "attivazioni" montane del programma SOTA italico, e l'occhio mi è caduto sul fatto che la stragrande maggioranza di queste sono fatte in SSB. Nulla di strano, lo stesso accade nel Mountain QRP Club!

Eppure si parla di 5 W e non più!

Pare che nessuno si ricordi più che fra SSB e CW, si ottiene la medesima (o quasi, perché il CW viene ricevuto con meno difficoltà) prestazione utilizzando in CW una potenza pari ad  1/10 ° che in SSB ! Pare che nessuno si ricordi più che storicamente il QRP è nato con il CW e non a caso o per celia, bensì per logica ed intelligenza.
Ma la colpa o le responsabilità non sono di chi usa l'SSB, alle volte inconsapevolmente, bensì di due concause, a mio parere.

La prima è una causa commerciale e di mero guadagno, come poi avviene nell'ambito Ham in generale. 
I costruttori devono vendere, che sia un IC706 o un FT817 o un Elecraft KX3, come un Icom da 12000 euro; il loro interesse non è nella qualità dell'attività Ham, bensì nel convincere in modo più o meno subdolo i cosiddetti "esperti" del settore che un prodotto sia essenziale; esattamente come fa un gestore e fabbricante di telefoni che deve convincere che senza quell'apparecchio non si riesce a vivere, ad avere sesso e vita normale; insomma senza di quell'oggetto si è monchi! ...hi
Nell'ambiente Ham in modo analogo,accade lo stesso! 
E i polli ci cadono esattamente come lemmings che affogano in massa in un lago! Convinti che sono furbi e intelligenti!...ed.... esperti!


La seconda concausa è una latitanza degli operatori QRP, di coloro che il QRP lo conoscono e forse , negli anni, si sono esauriti di parole e non raccontano più come loro operano in CW, perché e cosa sia il QRP in CW....si sono come scaricati....

Il risultato? Il QRP è diventato SSB!
E quindi il QRP, in certi casi è un po' difficoltoso, è un gioco che si prova per vedere se...
Ci si inventano direttive per le bande ove possibile, anche in /p, ci si inventano cose incredibili: qual'è l'antenna migliore, la più efficiente, l'ATU più forte, il microfono che "penetra" il QRM (potrei fare una battuta triviale ma non è il caso....hi), e così via.
Nessuno più parla di efficienza dei sistemi trasmissivi.
Un sistema digitale potrebbe rivaleggiare, è vero; c'è solo un piccolo "ma": che ha bisogno non di un tasto (scusate ma chi dice che serve un keyer di CW sa poco, per il CW basta un tasto, il keyer è un ausilio!) bensì DI UN COMPUTER;  che poi sia un tablet o uno smartphone o un notebook, poco importa, serve un accessorio dedicato, se no in PSK31 col piffero che ci vai!
Un singolo transistor (facciamo una coppia, va'...), o una singola valvola ed un tasto fatto con un interruttore qualsiasi, mi permettono in qualsiasi posto e circostanza, di trasmettere in CW; un RX a conversione diretta non ha bisogno di software e compagnia bella! E tutto costa un decimo di un FT817 USATO!
Inoltre una singola valvola un quarzo ed un filaccio nemmeno accordato con SWR magari 1:3, non fanno fondere alcun finale ed erogano magari 3/4 W output!

Il QRP è nato perché la semplicità, la possibilità di fare le medesime cose che si facevano con alte potenze (ED IN SSB!), si riusciva ad ottenere anche con basse potenze; chi ha provato il QRPp ha scoperto che si può ben andare sotto al mitico 1 W out! 
E ci sta anche chi ci va in SSB, in QRPp.

L'SSB non è il demonio, non sia mai! 
Però avere a disposizione un sistema efficiente e non usarlo e... sciocco! vogliamo essere politically correct?...è un controsenso...? Insomma il pensiero direi che è chiaro!

C'è solo un piccolo neo nel CW che,invece,  non c'è nel PC: il PC altri lo hanno costruito, ci carichi il software ed in generale quello funziona subito; invece il CW va imparato

FATICA! 

Questo mostro del tempo che si vive: fatica, sacrificio, sforzo: parole invise al linguaggio ed alla mentalità comune! 
Tutto deve essere facile, smart, semplice, immediato, fast.... e quindi il CW (tranne i pochissimi e direi rari casi di persone che proprio hanno difficoltà obiettive) diventa problematico, alla faccia dei 10 dB che guadagni, alla faccia delle apparecchiature meno coste e molto più semplici.
La semplicità del "ready to use" o del "plug and play" di windowsiana memoria vincono in questo moderno mondo di zombie convinti di essere loro a decidere, quando invece sono stati programmati e gestiti esattamente come la popolazione mondiale in Matrix.

Allora? Che si fà? 
Ci si piange addosso, ci si mette sulla panchina in fila e tra un tresette ed un altro si ricordano e bei tempi andati quando "le cose erano diverse"?
Direi che è penoso ed inutile.
NO!
Ci si alza in piedi e senza tema che qualcuno si offenda, a piena voce, senza necsssità di urlare, bensì consci di quel che si sa, si dice e si proclama apertamente come stanno le cose realmente. E si fa conoscere una realtà a tanti che forse nemmeno se la immaginano, e che inconsci sono non per loro responsabilità.
Ci si rimboccano le maniche e SI FA. 
E per fare non serve mettersi in una trireme romana e, come schiavi, remare al ritmo del battitore. No: basta ESSERE RADIOAMATORI, essere se stessi, smetterla di piangersi addosto e fare, costruire, sperimentare, uscire in aria e parlare di Radio e non di c...te, ci si dà una frullata in testa e ci si ricorda che siamo OM e non radioutenti e se solo un battito d'ali provoca uno tsunami, figuriamoci un battito sul tasto!

L'essenziale, il ritorno all'essenziale, a quello che realmente è la sostanza di una Passione: la Radio! Diventare essenziali, diventare efficienti, essere efficienti: essere persone che pensano e non zombie che vanno avanti ondeggiando senza meta e senza cervello!

E dirlo forte e chiaro! Senza paura, a testa alta!
Questo il dovere morale ed etico di noi OM.
Poi se qualcosa avverrà ne saremo felici, se non avverrà avremo comunque i nostri diamanti da godere, ma almeno avremo l'animo a posto e la serenità nel cuore.

Le lacrime, i lamenti e i piagnistei lasciamoli altrove alla massa...












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