venerdì 12 giugno 2015

Cosa c'è dentro...



Ieri ho scambiato un po' di chiacchiere con Fabio IK0IXI, un amico carissimo che presto andrò a trovare nel suo QTH; il quale mi raccontava di come stesse aiutando il figlio nel realizzare un distorsore per la chitarra elettrica, mostrando a lui come con due diodi riuscisse a fare quel che viene venduto a carissimo prezzo sul mercato "specializzato"
"Voglio mostrargli cosa ci sia dentro in realtà!" mi diceva mentre descriveva quel distorsore a valvole che il figlio, appena uditolo, aveva festeggiato come qualcosa di straordinario....
<<...cosa ci sia dentro in realtà!...>> tutto qui.

Questa curiosità ce l'ho sempre avuta fin da ragazzino, quando avevo forse 10 anni e aprivo i walkie-talkie a filo  che mia mamma con sacrificio mi aveva regalato ed io ero affascinato dal poter sentire una voce a distanza, o far arrivare la mia anche lontano dalla stanza dove stessi. 
La medesima curiosità che provavo nell'aprire una vecchia radio a valvole che mia mamma aveva fatto restaurare dall'elettricista..., era la radio che credo lei usasse quando era giovane, e con cui durante la guerra ascoltavano magari Radio Londra.
Aprivo e vedevo le valvole che non sapevo cosa fossero, vedevo i trasformatori IF e non sapevo perché avessero delle viti, e poi magicamente, la musica, la voce, nel fruscìo, negli "scrocchi" arrivava a me: Radio Budapest con le sue trasmissioni "per i radioamatori in Italiano", Radio Mosca, o Bundes-welle, e così via... in AM!

La curiosità e qualcosa di istintivo che allora ragazzino, già ardeva e che poi anni dopo mi condusse ad intraprendere poi, ex studente di liceo Classico (!!), la strada di Ingegneria Elettronica, senza sapere nemmeno cosa fosse il concetto di logaritmo o di funzione trigonometrica!!
Capire, imparare per poter fare io, la mia Radio, capire e modificare a mio modo di vedere, capire per la mera curiosità di capire e basta, senza altro fine che...capire. 
SETE! Di questo si trattava! 

Ed è anche oggi!




 
E so che dentro a tante cose, dietro tante luci e tanto brillare c'è spesso poco, c'è spesso meno di quanto mostrato sul palcoscenico.

Sono circondato da gente che ritiene che l' "essere radioamatore" consista nello sperimentare antenne (in realtà giocando a modificare antenne già fatte, adattandole solo alle esigenze personali, quindi facendo alle volte solo modifiche meccaniche, elettricamente assai semplici. Sono circondato da gente che compra kit e considera quello l'approfondimento. Sono circondato da gente la cui brama è quella di trasmettere, farsi ascoltare, poi come lo si fa lo si fa!
Ma rari sono quelli che .."perdono tempo" a studiare ad approfondire, che hanno "SETE". 
Più rapido comprare, più rapido e semplice e MENO FATICOSO andare e prendere il "già fatto", tranne poi non sapere cosa fa, non capire come lo fa e...se mai si rompe, andare a farselo riparare.
E chi lo ha detto che si tratta di...perdita di tempo!??? 

Ma oggi si deve essere efficienti, non si ha tempo "da perdere", c'è da lavorare, capire, studiare, non serve, serve solo il FARE, cosa poi?...per poi perdere interesse? Ma cosa è poi realmente il "fare Radio": parlare, battere su un tasto, non sia mai vantasri di un diploma o di una posizione in classifica o di essere citati su una rivista...?


Conosco un Uomo: un gigante a cui devo molto: si chiama Roberto, la cui sigla è I0BLA, che ha un oscilloscopio Tektronix, gli si è rotto, l'assistenza non lo ripara nemmeno, lo strumento che lui a suo tempo (vent'anni fa?) ha pagato fior di lire....
Lo ha aperto, e ha scoperto che si tratta dell'alimentatore, non si riesce a riparare, ma...fare un alimentatore nuovo, esterno, quello lo ha fatto. Il suo Tek ora funziona benissimo, di nuovo.
Roberto è felice.

Da lui ho imparato questo.

Roberto ha quasi 80 anni!

Ho detto in giro che voglio dar via il mio FT817, mi sono sentito solo dire frasi del tipo "ma chi te lo fa fare", "poi come farai a trasmettere?" "e se non riesci a farti un RTX tuo?" e così via.
Solo UNO mi ha detto "ho fatto lo stesso anni fa!"

Non credo di essere speciale, non più di quanto TUTTI siamo speciali. Non credo di ragionare in modo unico, ma di sicuro sono fortunatamente "RELEGATO" in ua ristretta minoranza...di pazzi....o quasi....

Ma per fortuna che la Vita mi ha fatto così :-)


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