mercoledì 15 aprile 2015

Torre d'avorio?...ed altro...Ham Life


Un amico leggendo le mie parole sull' "Ham-Essenza" scritte qualche giorno fa da me, mi ha fatto  un suo auspicio nel non ricnchiudersi nel ghetto della autocostruzione fra soli amici o conoscenti, ma di esportare questo concetto fuori dalla cerchia.

Non ho mai pensato di non farlo, né mai ho ritenuto di chiudermi in una torre d'avorio, ma capisco che certe idee possano venire interpretate come tali e quindi è lecito l'auspicio.
Credo che questa idea del prendere coraggio e costruire, provare ad usare un saldatore, facendo i debiti, anche piccoli, passi, posse essere esportabile sia incoraggiando, sia con l'esempio (ma magari i più timorosi possono sempre dire "tu sei bravo a me non riesce..."e con questa motivazione demordere), sia, anche,  con il reiterato ripetere le propie idee. 
Ritengo che questo possa realizzarsi non tanto programmandolo a tavolino, quanto credo che avvenga sfruttando ogni occasione, sfruttando le opportunità che la nostra Ham-life ci porta: aggregazioni di vario genere appunto come club, circoli, & c. Anche un certo modo di essere d'esempio, non costruito a tavolino, bensì, semplicemente, vivendolo, essendo ciò che si è e dando libero sfogo al proprio modo di vivere l'Ham Spirit seppure estremisticamente-assolutista come il mio.

Però io oggi faccio i conti anche con un altro tipo di modificazione della mia visione e vita Ham: sono stanco di tutta una serie di attività ed annessi che non mi diverte più, non mi dà stimolo, anzi, al contrario, alle volte mi infastidisce anche, e che non vedo più come utili alla mia personale crescita come Uomo-Radioamatore.
Mi riferisco ad un certo tipo di diplomi, contest, gare, field-day, muniti di apposite classifiche, insomma attività diciamole competitive che per il mio personale ed attuale modo di vedere sono completamente senza senso.
Di recente mi è accaduto di partecipare al Novice Rig Roundup in cui ho fatto solo qualche QSO, ma non mi è importanto niente, non ho affatto badato al numero di QSO, al risultato, quanto a godere e beneficiare dell'attività che svolgevo: il CW, le chat seppur brevi in CW, l'uso del TX homemade, l'ascolto col Collins 51J4, insomma a quell'essenza che attualmente mi gratifica, mi diverte e mi fa sentire la Radio come qualcosa di vivo, vitale, stimolante non tanto verso la trasmissione ed il collegamento, il DX, quanto, verso l'imparare, fare esperienza, costruire qualcosa IN ME STESSO che mi soddisfi e non per apparire o mostrarmi, ma per il mero essere.
Mi è addirittura arrivato a casa l'attestato di partecipazione emesso dall'organizzatore Bry AF4K, seppure con i dati errati: beh non mi interessa, non mi interessa il pezzo di carta, mi è interessato lo stare in radio, respirare l'aria, vivere quei momenti....basta!

Ieri 14 aprile, era il Maritime Radio Day, una occasione per collegare stazioni che hanno affinità con il mondo navale, ex RT, ex stazioni costiere, stazioni operanti da musei navali e quant'altro: mi sono banalmente limitato ad UN SOLO QSO: ho collegato II1IGG, op. Joe, ex MARITELE di Genova, scambiato rapporti, un breve saluto e via...finita lì. 
Questo mi è bastato!
Poi di sera verso le ore 22 locali, chat in CW con 3 W con un amico in zona 3 per una mezzora descrivedoci stazione, antenna, TX e quant'altro, tutto rigorosamente in grafia... non DX, non contest, non gara, non prestazioni, ma RADIO.


Questo mi basta, questo mi serve. 
Sto diventando probabilmente meno incline al compromesso ed alla sopportazione delle frustrazioni altrui che si esplica nell'allungamento di parti intime dato dal possesso, dal mostrare a tutti cosa si è mediante ciò che si possiede, sia una automobile, sia una stazione amatoriale, e sto diventando uno che bada alla solo e strettamente alla sostanza ed alla realtà.  
In tanti parlano e scrivono di Ham, di tecnica, ma pochi la vivono, pochi dicono la verità e non si limitano esclusivamente a mettersi in mostra per ricevere gratificazioni dell'ego. 
Non lo sopporto più !
Non sono un castigatore né un moderno Catone, giammai e lungi da me, ma nessuno mi obbliga ad ascoltare e perdere quel tempo che come dice un caro amico :"sprecarlo è peccato".


Alla fine quel che posso dire è che essere così e vivere così, mi sta bene eccome, mi sento un'energia Ham da leone, mi sento di voler fare tanto, ma FARE, anche senza starlo tanto a condividere se non per quell'essenziale, per quei pochi che vorranno dargli importanza ed a cui spero possa fare comodo. Non accampo diritti, non ne voglio, regalo il vissuto di questa essenziale, semplice e normale vita, ma questo per me è prezioso e non ho tempo per stare a collezionare premi che poi non sento di volere, mi basta Vivere: Ham Life.

















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