giovedì 16 aprile 2015

La competizione.... questa grande stupidata a cui ci hanno allenati...


Chi l'ha detto che sia la competizione a stimolarci?

Ci hanno allenati, educati, assuefatti a questa idea e questo concetto, molto americano, che la competizione sia la base su cui impostare addirittura le esistenze. Seminari, training, full immersions con lo scopo di stimolarci dentro, di spingerci a competere a correre, a dare di più e meglio, fino a spremerci l'anima.... illusi che sia il motore umano.

Peccato che nessuno osservi e parli mai di ciò che avviene spontaneamente nella natura: Darwin provò a dare una spiegazione competitiva, ma fu smentito ed anche corretto e basta guardarsi attorno per vedere SE in natura esista questo concetto idiota che vincere contro l'altro sia bene e utile...
NON ESISTE.
Quando ci sono conflitti per la conduzione del branco non c'è mai la soppressione dell'avversario (che invece l'uomo dà per normale), al massimo c'è un duello, ma poi tutto torna normale con un capo ed il branco e basta...


Noi NO! Noi abbiamo bisogno delle competizioni: le classifiche, le graduatorie di MERITO! Il più bravo, come se ce ne potesse essere che uno solo! 
Che grande bufala! 
E ci crediamo ci abbocchiamo e ce ne nutriamo facendoci fagocitare da questa idea perversa e rovinosa.

Così sono nati i CONTEST e le loro CLASSIFICHE! Anche tra noi Ham, dove dovrebbe aleggiare lo spirito di amicizia e di collaborazione, che sparisce immediatamente all'inizio della gara del momento, anzi...se prima c'erano contest solo nei week end, ora ci sono al lunedì, al martedì, al mercoledì...ecc....ecc.. come le partite...
E tutti s scatenarsi a passare  e ricevere quel fatidico 59/599 che non significa proprio nulla...

Ieri c'era il Maritime Radio Day, un incontro tra appassionati di radio e mare, di gente che ha avuto a che fare con la Radio in Mare e di appassionati tali. Collegamenti, scambio di rapporti come quando si faceva per lavoro, il nome, dove si era fatto l'ultimo servizio, ma poi..nessuna graduatoria, solo una lista di chi ha partecipato.
Sembrano cose da fantascienza, sembra la stranezza.. sarebbe questa la normalità!

Sono andato sopra casa, un'ora e poco più fra auto e piedi, a provare un vecchio TX sui 10 MHz, 200 mW output, ho fatto DUE QSO, rimediato 449 da due tedeschi..me ne sono andato..ero contento. Nessuno lo sapeva, nessuno mi mette in classifica, nessuno mi dà punti o diplomi, solo il mio personale modo di soddisfarmi. Basta!

L'ego che brutta bestia!

Appendiamo diplomi e attestati ben incorniciati, come lo facciamo col diploma o con la laurea: li mostriamo a tutti, fieri, tronfi, ma poi di cosa? 
Non ci rendiamo conto che la Vita è ben altro, che sta altrove e non serve essere dichiarati unici perché scritto da qualche parte, ma siamo TUTTI UNICI perché ogni creatura è UNICA, dal genio come Einstein al minatore del Sulcis, al sasso cui dò un calcio sulla strada bianca...a me, umile e singolo lupo solitario e scontroso con il pelo arruffato...

E non sta scritto da nessuna parte!

Ma certi muovono il c...lo solo se c'è un premio da riscuotere e..mostrare...
....che pena :(



1 commento:

Anonimo ha detto...

Siamo ancora troppo pochi a pensarla così, Sandro. Un buon motivo per scriverle e diffonderle, le cose che dici. Una prova diretta che la competizione fa male è il cosiddetto 'stress', parola di cui oggi ci si riempie la bocca a bocconi enormi. Magari non siamo in competizione direttamente, ma dobbiamo sgambettare perchè chi ci è sopra ci spreme. Oppure, dobbiamo correre ('mors tua vita mea') perchè le risorse disponibili sono scarse e ne abbiamo bisogno noi e/o i nostri famigliari (parlo da padre di famiglia).
La competizione è satanica, demoniaca. E' la negazione della solidarietà.
Un QSO fatto in santa pace, magari in CW, tra persone che amano il fruscio di fondo delle HF, il QSB e il fascino di raggiungere posti lontani con mezzi semplici, è come incontrare qualcuno ad un punto della propria strada, magari sotto un albero. Tu hai il pane, l'altro ha l'acqua: si condivide e tutti e due si mangia e si beve.

Così dovrebbe andare il mondo. E così mi sforzo di insegnare ai miei figli. E così mi comporto nel posto di lavoro. Mentre nell'insegnamento ai figli provo soddisfazione perchè vedo bellissimi risultati, per ora al lavoro ciò provoca battaglie. E quindi ... combatto.

73 de Cristiano
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