lunedì 19 gennaio 2015

La "competizione" questa "iattura"


Stavo riflettendo stamane sul perché mi dia fastidio un certo modo di competere e non solo nel campo della Radio, cosa sia che mi infastidisca nel profondo di me stesso e credo di essere arrivato a qualche conclusione.
Non che sia di vitale importanza svolgere questo approfondimento, ma è pur sempre un chiarimento che mi aiuta a fare chiarezza in certe dinamiche del nostro vivere quotidiano.

La competizione a mio avvso, è un concetto forse anche  naturale a livello animale (è da dimostrarsi comunque...), e che quindi porta a una certa evoluzione nell'ambito del "branco", ma è anche, e purtroppo, un concetto ereditato in modo smodato e senza limiti, dalla cosiddeta mentalità anglosassone, o meglio americana che ritiene questa una molla nella "crescita".

Ora finché la competizione è di tipo cavalleresco, fatta rispettandosi e che una volta chiuso il confronto finisce lì, lasciando i contendenti pari di dignità e di livello, la posso anche accettare e forse vedere come divertente.
Ma quando diventa il metro di misura per stabilire una presunta superiorità dell'uno sull'altro, una presunta maggiore "intelligenza", capacità, competenza, e quante più ne possiamo elencare peggio è, in questo caso non la accetto, anzi, la considero stupida e deleteria e considero realmente stupido (o peggio) chi se ne fa prendere a tal punto da ritenersi "bravo" (sotto molti punti di vista) se vince e considerare non bravo (o peggio, da disprezzare e da irridere) chi perde...

Le distorsioni che derivano da questo concetto, già distorto in se stesso, sono multiformi e comprendono, per rimanere nell'ambito della radio (volutamente scritta in minuscolo!), ad esempio: imbrogli vari e multiformi per collegare una stazione DX, o per avere la sua QSL, imbrogli per fare più punti nei contest e superare gli altri contendenti, cattiverie e maldicenze sugli avversari, litigi e scontri conseguenti, allestimenti di stazioni presuntamente potenti, per poter superare gli altri, ecc. ecc.

Tutto questo per me non ha nulla a che fare sia con l'essere Radioamatori, sia con l'Ham Spirit, ma anche con l'intelligenza, bensì con la mera grettezza e stupidità.

Mi si dirà che da che mondo è mondo c'è chi proietta le proprie frustrazioni personali in certi ambiti (esemplare quello della automobile grossa e potente, ma potremmo vedere cose analoghe in sport considerati pericolosi, come ad esempio l'alipinismo, e via così), ma questo non è il motivo per cui possa considerare che una cosa stupida in se stessa si trasformi in qualcosa di intelligente intelligente.

Conclusione? 
Ogni giorno di più mi sta sulle p... un certo modo di considerare il DX ed i contest, nell'ambito radiantistico e considero sempre meno in modo intelligente certi esemplari animali che vedo sfilare su una virtuale passerella consistente in forum, siti a tema, e così via.
Accetto invece, e forse anche mi diverte anche, una competizione che definisco "sana", cavalleresca, etica ed intelligente, ma mi domando se e quanto di questo, ancora rimanga nell'Ham Radio....

Ai posteri l'ardua sentenza.


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