mercoledì 12 novembre 2014

Viaggiare "sulle" Onde....



Non a caso le hanno chiamate “onde”, tanto tempo fa: waves in lingua Inglese, e rendono l'idea.”onde” perché fanno parte di un fenomeno ondulatorio, di sicuro, ma anche perché le onde, del mare, e del vento (se mi si consente questo “traslato”), viaggiano, vagano, senza fine, senza limite e senza possibilità di essere incanalate. Tant'è che l'acqua ogni volta che vien incanalata, prima o poi, come si dice oggi, “esonda”, insomma esce fuori, non ci sta, dove l'uomo vuole ingabbiarla.

E così la nostra anima, il nostro spirito!

Ma cosa c'entra con la Radio? C'entra e me ne sono reso conto ieri sera.
Alla cabina ENEL di fronte casa, era saltato, con gran dovizia di fumo, un trasformatore che serve evidentemente a dare corrente a tutta la zona: luce alle abitazioni e alle strade.
Eravamo al buio, in casa e fuori. Un nero incredibile, raramente vissuto, specie in casa.
Avevo sì la mia luce a LED, ma la sua autonomia è limitata da una batteria, e volevo tenerla, non si sa mai quanto durano questi guasti.
Stavo lavorando al laboratorio: un TX a valvole, roba d'altri tempi; senza corrente alla spina sia il saldatore che l'oscilloscopio erano morti. E così anche il ricevitore fisso su frequenze attorno a 7.025-7.030 kHz.
Poi mi è venuto in mente che ho una batteria da 7 Ah e che uso nell'attività portatile in montagna e quindi l'ho attaccata e mi sono messo alla radio, non distrattamente come quando lavoro, ma con l'intenzione di collegare qualcuno.
1W output la mia potenza che uso in questo periodo, poi se serve uso anche l'hig... ben 5 W, ma voglio provare, giocare, con 1 W in generale.

Su 7.030 kHz c'è un CQ: F6FTB che chiama QRP.
Rispondo, completamente al buio, unica luce quella del display blu dell'apparato.
Chris, così si chiama, usa 4 W, TX homemade, ed un'antenna dipolo, io 1 W ed una windom, caduta in terra da 10 gg sotto l'impeto del vento lunigianese, un bel DX!
Eppure io passo 589, un segnale ben stabile e forte, e ricevo 549/559. Andiamo avanti per 20 minuti! Ci si descrive la stazione, le condizioni del tempo, cosa facciamo col saldatore, insomma chiacchieriamo ed i segnali restano stabili: alla faccia di chi dice che in QRP, e specie in QRPp non si possa far altro che QSO rapidi!

Attorno a me il buio resta unico padrone. Nessuno esce di casa dei mie compaesani, nessuno in strada tranne gli operai dell'ENEL al lavoro, io in casa, eppure con l'animo che corre sulle ali delle onde, delle onde della mia Radio, fino in Francia, a Digione.
Un QSO che vale mille DX, una chiacchierata che vale una chat su FB.
Un piacere durato e non flebile, che si esaurisce dietro un sms, o dietro un banale gesto in strada.
Un Essere Umano che ha incrociato la sua strada con la mia.

E quando chiudo, ripenso a tanti altri QSO del genere, fatti con poca potenza, ai miei albori, anni '70/'80, forse 10 W, collegamenti anche esotici, ricordo la prima volta che cercai dov'era “Tuvalu” o quando andavo di corsa a misurare la distanza con la stazione che collegavo, ed ero uno studente, prima di liceo, e poi di università, ma di sicuro senza i soldi necessari per andarci in quei posti lontani.
Eppure mi sentivo e mi sono sentito libero, felice, libero come il Gabbiano Jonathan, felice come forse mai più è stato.

E le stesse sensazioni non le provai quando un amico mi prestò un lineare, Viking modificato, che dava fino a 800/1000 W. Non era la stessa cosa, era come se...fosse troppo facile, non c'era gusto... era come oggi viaggiare vedendo la TV. E difatti durò due o tre mesi, poi tornai alla 807 ed ai suoi quasi 25 W o al VFO Geloso con i suoi forse 3 o 4 W!

Viaggiai e volai, per tanto tempo ed oggi ancora lo ricordo bene e lo rivivo quando appunto, come ieri, ho la fortuna di poter fare certi QSO. Non serve arrivare oltreoceano, basta andare anche da un DJ o da un OK, ma la potenza piccola rende tutto questo, magico, diverso, affascinante, e unico!

Questo è il QRP o anche il QRPp per me, il resto, il DXCC, i contest, o tutte le altre forme di competizione, non mi provocano queste emozioni, passano, vanno via e rimane un ricordo, alle volte, altre nemmeno quello.
Queste emozioni rimangono, stampate col fuoco nell'animo, nella memoria e nel cuore.

Per me, la Radio, la potenza ridotta è questo: viaggiare con le “onde”, o meglio sulle “Onde”



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