sabato 27 settembre 2014

Il "mio" Ham Spirit





Scrivo così, il “mio” perché è quello che vivo io, nel mio quotidiano essere un Radioamatore; questo Ham Spirit è quello che mi è stato NON insegnato, bensì tramandato dall'esempio e CON l'esempio da tanti OM, quelli per cui la Radio era una Passione e non un passatempo, pur dedicandoci non necessariamente giornate intere, eppure, però, sentendola, la Radio, come qualcosa a cui si sentivano legati, devoti, appassionati, appunto.

Leggo pressoché quotidianamente su quella che è, di fatto, l'unica occasione di dialogo (seppure piuttosto vigilata dai cosiddetti “legionari” dell'ARI di Fidenza), una serie di dibattiti che spesso scadono in diatribe ridicole ed inutili e soprattutto intrise di maleducazione e di scarso rispetto fra gente che usa apparati radio per fare di tutto, ma pochi per essere Radioamatori. Leggo di scontri e scarso rispetto fra chi usa lata potenza e chi la irride, fra chi irride coloro che non sanno fare una saldatura e chi invece irride coloro che non conoscono il CW e così via.
Sono piuttosto scarse le occasioni in cui ci si sente uniti, ci si congratula con chi fa qualcosa di costruttivo, quel che sia sia, ed invece sono molte quelle in cui ci si incensa per le proprie presunte glorie ovvero per il proprio presunto saper fare e si perde di vista altro, quell' Ham Spirit di cui parlavo all'inizio.

Quando iniziai il mio personale viaggio nel mondo della Radio, provenendo dalla CB, che era allora (anni dal 1971 al 1973) pressoché fuorilegge, eppure gestita da una sorta di codice comportamentale che fu l'anticamera a quello che poi man mano assorbii e che divenne ciò che oggi è la mia normale visione del modo di essere: Radioamatore, o come diconop gli anglosassoni Old Man.
La Radio è una Passione, la vita mi ha donato la possibilità di studiare oltre che materie classiche, anche quelle tecniche e di gustarle e farne un vero divertimento, pur non essendo un tecnico d'avanguardia. Ma oggi come quarantanni fa avverto ancora l'emozione di collegare un Essere Umano dietro un segnale, che è quasi sempre una nota in CW, l'emozione di raggiungere quell'Essere Umano lontano anche tante migliaia di km, di dialogarci, senza domandarmi come la pensi, ma semplicemente guastando della gioia di dialogarci, di scambiarci esperienze tecniche o meno, di raccontarci come stiamo riuscendo entrambi a farci ascoltare dall'altro, e così via.
Per me collegare una stazione W2 è come andarci, a New York; collegare e ricevere un 559 da una stazione OH1 è come andarci lassù al nord dell'Europa, e così via., e quando un segnale in 40 m arriva fote e chiaro da VK3, è come prendere l'aereo della fantasia e fare in un solo attimo le decine di migliaia di km per arrivare in Australia.
Amo il QRP, ma amo anche dialogare in CW e se uso per quest'ultimo caso i 1'00 W dell'apparato, mi esalta e mi entusiasma, collegare magari GM3OXX con un solo W e mi sento altrettanto entusiasta e felice. Ma non mi sono mai confrontato con amici anche cari che usano 1 kW: è illegale in Italia, ma questo è affare loro, io non lo fare e so che sbagliano, ma ahimé non posso cambiarla io questa maniera di fare. Io posso solo dire che non lo farei, oggi, anche se in passato una volta ho fatto anche questo, anche se solo per un mese. Ma in ogni caso non mi sento né più bravo né meno abile, non mi interessa confrontarmi e compararmi, quanto confrontarmi come Uomo, come Persona, e se possibile imparare, acquisire qualcosa che mi renda un po' migliore.
Invece vedo questo continuo cercare di dimostrasi migliori, più bravi, più....

La Radio è bella perché è libera, pur entro ovvie necessarie regole. Posso provare l' EME come il QRP, usare il PC per fare QSO e usare il bug che è stato fatto nel 1924 (cosa che amo molto di più), ma senza la necessità di essere o sentirmi migliore o meno bravo. E se usare la Radio mi permette di imparare, di sperimentare, di fare esperienza che mi arricchisca, che mi renda migliore come tecnico, ma anche come Uomo, sto facendo della Radio uno strumento nobile. Come portare la Radio nello zaino in montagna, e collegare da una cima, magari soltanto un solo altro OM, eppure godendo del luogo, del silenzio del posto, del fruscio del vento, di tutto quello che è la Montagna, senza necessità di sentirmi migliore di chi in montagna non ci va, non ci può andare o non gli interessa di andarci.

Ma, in sintesi, andare poi a perdere tempo a litigare, o scontrarmi su un sito pubblico, con altri di cui conosco a malapena le sigle, non capisco a cosa serve, anzi capisco che è solo dannoso, ridicolo, direi penoso!

E allora, volto pagina, mi spiace vedere certe cose, e rimpiango altri tempi, in cui forse si era tutti più bacchettoni, più bigotti, ma in cui se uno di noi anche a Roma, grande e dispersiva era SK, si andava al funerale, perché era “uno di noi” e si partecipava.

E allora con tristezza capisco che certe cose probabilmente spariranno, forse lentamente, ma saranno assorbite da questo nostro nuovo modo di essere: veloci, nevrotici, efficienti, che badano solo al risultato e non al modo in cui ci si arriva e ringrazio dentro me stesso, per la fortuna immensa di avere avuto questa possibilità, vivere qualcosa di unico e probabilmente irripetibile ed esserne stato cosciente e grato!

La Radio, per me è tutto questo:
TNX Ham Radio, TNX Ham Spirit !


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